La Cadenza ad inganno… anche in fotografia

•24/12/2011 • 2 commenti

Baricco è un grande scrittore, ma è anche un ottimo comunicatore. Negli anni ’90 erano andate in onda su raidue, due puntate di una trasmissione, intitolata TOTEM, a dir poco insolita per quel tipo di Tv. Negli anni a seguire fecero un cofanetto con due videocassette che mi feci regalare e che ora sta là, in uno scatolone ad attendere che mi decida di trasferirle su DVD (avessi ancora un videoregistratore funzionante non sarebbe male). Tuttavia il web è un enorme archivio e cercando su Youtube si trovano entrambe le puntate.

Ricordo che di particolare interesse fu la spiegazione dettagliata del finale del Guglielmo Tell di Rossini. Nell’analisi dettagliata e a dir poco emozionante che ci regala Baricco troviamo un sacco di cose interessanti che ci fanno capire quanto di grande e ragionato ci sia dietro ad un’opera.

Particolarmente significativo è il blocco in cui Baricco parla della “cadenza ad inganno”, un effetto, un escamotage emotivo che viene sfruttato da secoli nelle varie forme artistiche perché insito nella indole umana. E’ un modo per “raggiungere la libidine, rinviando il piacere”.

Non pensare che tale meccanismo sia valido solo nella musica o nei racconti, a suo modo è valido anche nella fotografia perché una foto ben fatta è un pezzo di storia, un fermo immagine di un racconto nel quale chi la osserva, vi deve trovare emozione, piacere, stupore per poi raggiungere la libidine quando viene toccato nel profondo. Libidine nell’osservare, ad esempio, uno scatto di una bella spiaggia assolata e immaginare di essere là a riposarsi al sole. Ecco… Se invece guardando una foto di una spiaggia assolata o di un tramonto pensi: “che palle, l’ennesima immagine di un tramonto sul mare”, allora significa che quella foto manca di una cadenza ad inganno adeguata… e non è in grado di trasmettere emozioni.

Sia chiaro che le emozioni non sono sempre e solo ingannevoli, a volte sono dirette e non è facile spiegare alla veloce concetti complicati che, chi ha studiato o vive la fotografia in modo professionale, dovrebbe conoscere… Diciamo che sarebbe stupido pensare che dietro ad una foto non vi sia un ragionamento, uno studio, una motivazione adeguata e altrettanto stupido sarebbe pensare che basti una macchina fotografica per realizzare una bella foto.

A tal proposito mi sovviene un consiglio che ho letto tra i commenti del blog del grande Benedusi: impara a non scattare a vanvera, ma per ogni foto che scatti scrivi una relazione che contenga il perché di quel concetto, le emozioni che hai voluto trasmettere, i dati tecnici… Essendo una faticaccia scrivere sempre una pappardella di testo ti verrà spontaneo non scattare foto che ti appariranno da subito prive di significato o che non riuscirebbero a ripagarti del tempo perso a scrivere. Al contrario, se il concetto ti emozionerà, godrai a riportare tutti quei ragionamenti che ti hanno condotto a raggiungere quel traguardo e godrai ancora di più nel rileggerli.

SE NON HAI TEMPO guardati il video qui sotto.

SE HAI TEMPO, diciamo una ventina di minuti, guardati tutto il blocco della spiegazione di Rossini (se non lo tolgono) lo trovi: QUI 1, QUI 2, QUI 3 e QUI 4.

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Alla fine dei conti: BUON NATALE

•24/12/2011 • 2 commenti

Che ci vuoi fare, il lato dolce che c’è in me alla fine vien sempre fuori.

Quest’anno è stato quasi la fotocopia del precedente vedendomi dento e fuori dagli ospedali con una certa facilità… e non è ancora finito (mi aspetta un duro appuntamento nei prossimi giorni) ma sono convinto che lo spirito di amicizia, di amore verso chi stimo e a cui voglio bene non possa e non debba cessare. Per cui mi abbasso al perbenismo tipico di questo periodo cercando di non fomentare quella “falsità” che aleggia inequivocabilmente nell’aria, per puntare alla “sincerità” di un puro e sentito BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO A TUTTI VOI.

 

Se questo è un uomo…

•22/12/2011 • 12 commenti

Se questo è un uomo? Allora è una GRAN FIGA!

Battute a parte, in questi giorni si parla molto di ANDREJ PEJIC. Chi è ANDREJ? Andrej è il modello qui sopra. Nel caso non lo conoscessi, sappi che non sono impazzito e che so utilizzare il femminile e il maschile. Se parlo al maschile è perché Andrej è effettivamente un uomo.

Salito alla ribalta grazie alla pubblicità di un reggiseno (qui sotto) che ha fatto parlare di lui sui principali organi di informazione, è uno tra i più famosi modelli/modelle degli ultimi anni. Sembra infatti assurdo ma la sua particolare conformazione fisica lo rende adatto sia a calcare le più importanti passerelle di moda femmile, sia di quella maschile.

A pensarci bene il suo essere androgino fa sì che truccato a dovere perda quasi completamente i lineamenti maschili e complice un corpo filiforme riesca ad apparire persino una bella ragazza. Perché diciamocelo, orgoglio maschile o no: ce ne fossero di ragazze che in foto vengono bene così!

Se ho citato in modo relativamente fuori luogo il titolo del grande romanzo autobiografico di Levi, è perché anche la storia di Andrej è degna di nota. Traendo informazioni da Wikipedia, si viene a conoscenza di un passato burrascoso: scampato con i suoi genitori alla guerra in Bosnia, ha vissuto prima in un campo profughi e poi come rifugiato politico in Australia. Da quel che si legge non ha comunque vissuto “male” queste esperienze. Che dire, ne ha viste di cotte e di crude, prima di finire in un altro assurdo mondo, perlomeno innocuo (si spera),  quale quello della moda.

Tutto questo clamore mi ha portato ad una riflessione, da cui è nato questo POST. ANDREJ è un uomo e sta spopolando nel mondo del fashion femminile perché ha un viso e un fisico da modella: ma NON HA IL SENO ed è magro come un CHIODO.

Ad essere obiettivi non mi vergogno a ribadire che in foto sembra effettivamente una bella modella, ma è questo che mi turba e che dovrebbe farti riflettere: sembra una bella modella perché le modelle non hanno curve femminili! CAZZO, è questa la verità. Uno + uno…

Sia chiaro che non sono così “ottuso e fuori dal mondo” da non sapere che sono ANNI che le modelle fanno a gara per dimagrire e nascondere tutto ciò che avrebbero di bello e di sano, ma forse oggi più che mai grazie a questo esempio si potrebbe finalmente dare il “LA” ad una femminilità per tanti anni tenuta nascosta… Dove sono finite le CURVE?!?!?!

Certo, in questi anni non mancano nemmeno le maggiorate e le siliconate anche se spesso le categorie “senza curve” vs “troppe curve” si incontrano su terreni differenti: Fashion e style le prime, TV e gossip  le seconde… ma una SANA E COSTRUTTIVA VIA DI MEZZO?

Un sano e femminile corpo alla EDWIGE FENECH che ancora oggi fa gridare al miracolo?

Bah… sarà… Riflettiamo… Amen.

American Horror Story… potevo non parlarne?

•20/12/2011 • Lascia un commento

Qualche sera fa mi è stata segnalata questa serie televisiva che oserei definire abbastanza interessante. Per decretare se sia realmente interessante dovrei vederne qualche puntata in più. Per il momento ho solo spulciato qua e là ammaliato e un po’ incuriosito dalla locandina (qui sopra) che ritrae LATEX MAN, uno dei personaggi, o meglio una delle presenze presenti (scusa il gioco di parole) nel telefilm.

Trovo interessante una serie televisiva HORROR con tratti virati verso la psicologia e il feticismo; trovo meno interessante che gli autori abbiano fatto riferimento ad un sacco di film già visti e rivisti e che quindi gran parte dei momenti salienti siano un pochetto prevedibili… Le atmosfere e le ambientazioni, ad esempio, ricordano la casa di THE OTHERS.

Nonostante ciò AMERICAN HORROR STORY è una serie da seguire…e personalmente vorrei fotografare qualcuno truccato come Tate (foto qui sotto)… Figata di trucco!

BUON NATALE A TUTTI…

Ah… e anche la cameriera “spirito” sexy non è male…

Presence – Horror style

•19/12/2011 • 4 commenti

Può capitare che sbirciando nella cartella dei file raw di uno shooting dark realizzato all’incirca un anno fa, ci si accorga di aver involontariamente scattato una foto sottoesposta (quasi totalmente nera) ad un vecchio specchio appeso alla parete dello studio. Può capitare che aprendo quel file ed alzandone di qualche stop l’esposizione ci si accorga di aver, altrettanto involontariamente, ripreso un’oscura presenza.

Questa immagine in chiave puramente horror non rientra nel mio stile e in ciò che artisticamente “vo’ cercando” di realizzare, ma valeva la pena pubblicarla, no? Anche per rompere un po’ il culo al classico buonismo fotografico da periodo natalizio a cui ho preso parte con il post precedente…

BUONE FESTE A TUTTI… e SE NON SON BUONE, CAZZI VOSTRI!

Titolo: Presence  • Model: Mr. X • Shot: Ettone © – All rights reserved

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Santa Crisis

•14/12/2011 • 2 commenti

Scrive e canta Nesli nella splendida canzone di qualche hanno fa intitolata “LA FINE” e reinterpretata da Tiziano Ferro nel suo ultimo album:

“…che io vinca o che io perda è sempre la stessa merda…
Arriverà la fine, ma non sarà la fine…”

ps… l’arma che punta è un mitra ad acqua… perché sia ironico fino alla FINE.

Titolo: Santa Crisis  • Model: Perla • Shot: Ettone © – All rights reserved

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Buoni propositi

•12/12/2011 • 3 commenti

Ogni anno, intorno al periodo natalizio, rispolvero questo scatto che è catalogato tra quelli che ritengo meglio riusciti. Il titolo è “CAVALIERI SENZA RE“… Tutti in fila ad aspettare il loro destino… Pronti a combattere e a sacrificarsi per la sopravvivenza… Che bell’immagine. In questo periodo ci va un po’ di coraggio e anche un po’ di sana follia. Perché se non si è folli si rischia di rimanere pietrificati dal terrore che le cose possano andare ancora peggio… Ma bisogna credere…

Spulciando i vari blog ho visto un sacco di WISH LIST, liste dei desideri che i singoli blogger hanno redatto al fine di stimolare quelle poche (ma buone) anime pie che credono ancora nel Natale e nei regali… Ben vengano coloro che si possono permettere di  fare regali! Così come sono ben venute le WISH LIST perché tutto sommato si evitano sprechi e inutili doppioni.

Anch’io ci ho pensato… e avevo iniziato a scrivere la mia WISH LIST, ma dopo un po’ mi son chiesto se potesse interessare a qualcuno e se non fosse solo l’ennesimo modo per regalare a degli sconosciuti un po’ della mia sacrosanta privacy… Così ho evitato, intanto quest’anno non farò regali e sono certo che ne riceverò ancora meno…

Per cui… tutto sommato non mi resta che sperare che tutto vada bene… Al momento sto bene così.

Scriverò ancora prima di Natale, non preoccuparti…

Ettone

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