Mostra di Monet a Torino

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Se non lo sapete ve lo dico io: fino al 31 gennaio 2016 al GAM di TORINO avrete l’occasione di assistere alla fantastica mostra di MONET!

Monet è per me l’idolo incontrastato della pittura. Mi innamorai delle sue “NINFEE” quando ancora andavo alle elementari e da allora non c’è stato pittore, tra i grandi, in grado di superarlo. Non so se sia solo una mera questione di stile o se si tratti più che altro di affetto per un tipo di pittura che mi ha affascinato fin dalla tenera età… chissà?

La mostra di TORINO è ben strutturata e vanta alcuni pezzi da novanta che sicuramente avrete visto almeno una volta sui vostri libri di storia dell’arte.

Sono rimasto un po’ deluso per non aver visto nemmeno un quadro delle NINFEE… Quelle al Museo d’Orsay sono intrasportabili, ma ne esistono alcune in altri musei sparsi per il mondo che avrebbero potuto dare un tocco di classe alla mostra. Ebbi la fortuna di vederne uno qualche anno fa a Genova, alla mostra da “VAN GOGH E IL VIAGGIO DI GAUGUIN“… Le NINFEE sono il simbolo della fama di Monet, il suo marchio di fabbrica ed è un vero peccato non ci siano.

Ma alle mostre non si va solo per vedere i quadri “famosi”… Alle mostre si va per carpire i segreti dei grandi… Il mio consiglio è di avvicinarvi più che potete alle opere. Di guardarle prima da lontano e poi da vicino… Scoprirete lo spessore delle pennellate, la loro direzione e soprattutto noterete dei quadri nei quadri… Le opere viste da vicino cambiano, non rappresentano più l’opera generale… sono qualcosa di nuovo.

Un capolavoro che vi consiglio di analizzare è il quadro qui sotto, Rue Montorgueil… Un tripudio di bandiere, di trasparenze che danno movimento… così come le persone in strada… Ebbene… Se vi avvicinerete noterete che tutto questo non è altro che un insieme di tratti di colore che sembrano quasi messi lì a casaccio. Perderete la forma del tutto… Le persone saranno semplici punti con delle virgole sotto, le case semplici pennellate verticali…  Un insieme di “movimento” e di “impressioni” che in SOLE DUE ORE, hanno preso forma e sono diventate capolavoro!

DUE ORE è il tempo che Monet impiegò a ritrarre la scena da un balcone… e sempre lo stesso giorno, dopo essere sceso in strada, raggiunse un altro balcone, dalla parte opposta e fece un altro quadro più o meno simile a questo, ma riconoscibile per via di una bandiera in primo piano sulla sinistra.

Un consiglio? Acquistate il biglietto d’ingresso via web così salterete la coda… Domenica scorsa superava i sessanta minuti di attesa.

010468_Monet_Rue Montorgueil, Paris, Festival

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~ di messaggisofisticati su 20/10/2015.

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