RECE – Un eterno istante di Giovanni Gastel

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Chi bazzica nel mondo della fotografia si sarà sicuramente accorto che da qualche tempo è uscita la biografia di GIOVANNI GASTEL dal titolo “UN ETERNO ISTANTE”, edita da MONDADORI.

Per il mio compleanno ho deciso di farmi regalare il libro perché in tutta sincerità mi piace leggere le biografie di quei personaggi che, nel loro campo, ce l’hanno fatta. Mi piace andare a ritroso e osservare quante scelte volute, azzardate, casuali, sfortunate, fortunate e via dicendo si susseguano in un percorso tortuoso che conduce al successo. Che poi: cos’è il successo? Secondo me il successo è raggiungere una certa “soddisfazione/quiete” personale, poter dire con serenità di avere avuto una vita interessante e sentirsi appagati del proprio cammino.

La biografia di Gastel, detto “LA GASTEL” (leggendo il libro capirete), è piuttosto breve, si legge in una notte, ma racchiude insegnamenti di vita che vanno ben oltre il semplice “fotografo”.

Senza false retoriche occorre ammettere che per un ragazzo più che benestante, nipote del famoso Luchino Visconti, che fin da piccolo saltellava tra maggiordomi e autisti, in una vita “apparentemente” da favola, certe vie del successo potrebbero sembrare più “facili” da percorrere rispetto, diciamo, al figlio di “operai”, “contadini” et simili. Che diamine! Chi non lo pensa?

Eppure leggendo tra le righe e ragionando con lucidità e senza invidia sulla sua “posizione”, non deve essere stato per nulla facile per un ragazzo di ottima famiglia, destinato a portare avanti l’eredità dei genitori, essere considerato il “guastafeste”, “l’alternativo” che in barba a tutti si mette a fare il “fotografo”… Non avere l’approvazione dei propri famigliari (anche se la madre sembra essere stata l’unica a sostenerlo) non deve essere stato facile. Io, ad esempio nutro una tale stima nei confronti di mio padre che per ogni cosa importante che faccio cerco sempre un suo cenno di approvazione. Anche oggi a quasi quarant’anni suonati. Immaginerete quanto mi risulti difficile proseguire con animo acceso in un’avventura se lui non ha approvato. Capisco bene un giovane Gastel che si è liberato dalle “briglie” di un destino agiato e già scritto, per mettersi in marcia in un cammino più grande di lui riuscendo non solo a dimostrare di essere all’altezza, ma restando sulla cresta dell’onda nonostante le tempeste.

E non è da tutti riuscire a lasciare una firma indelebile nella storia della fotografia di moda italiana.

Certo, è altresì palese che sia il “mitologico” uno su mille che ce la fa, mentre chissà quanti altri bravi e talentuosi fotografi hanno dovuto chiudere per fallimento e quanti altri sono finiti ancora peggio, ma la storia la fanno i “vincitori” e anche solo per una questione di “ottimismo motivazionale” è giusto che sia così.

Una cosa è certa…

“la biografia di un fotografo non insegna a vivere di fotografia, ma a vivere la fotografia!”

Questa frase che mi piace tanto e che ho coniato in questo momento (voglio il copyright), rappresenta a pieno ciò che si può apprendere leggendo la “vita” di GASTEL… Perché al di là della tecnica e al di là dello stile (che è del tutto personale e va comunque rinnovato come lui stesso ci insegna) ciò che conta sono tantissimi altri particolari… Mi permetto di pubblicare alcuni passaggi, giusto per farvi venire voglia di leggere il resto… e giusto perché mi trovano D’ACCORDISSIMO!

Quando parla del rapporto con il “cliente” o comunque con qualcuno dice:

…pagato o non pagato, pubblicato o non pubblicato non c’è differenza. La stanchezza non può esistere, ti giochi tutto in quel click e l’adrenalina è alle stelle… Non importa chi egli sia, non c’è differenza, aderisci al tempo e ricorda, come m’insegnava mia madre, che tu non sei solo tuo…

E poi la ciliegina… La semplicità!

… e allora togliere, ripulire, scavare, semplificare. Poca luce, poche emissioni, il poco è sempre la strada migliore. Togliere, togliere, togliere. IL TANTO SPESSO COPRE LA MANCANZA DI IDEE…

E per chi, dopo tutto ciò, si domandasse: “Ma chi è questa Gastel?” Pubblico qui sotto due scatti… così…  giusto per… (ps, sia chiaro che Gastel è il fotografo e non la modella).

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PS, SE QUI SOTTO APPARE UNA PUBBLICITA’ SAPPI CHE NON L’HO MESSA IO…

~ di messaggisofisticati su 14/10/2015.

Una Risposta to “RECE – Un eterno istante di Giovanni Gastel”

  1. […] sotto un momento molto emozionante. Il Maestro Giovanni Gastel mi ha firmato il suo libro biografia (qui una recensione)…  Ero visibilmente […]

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