il curriculum creativo, questo sconosciuto

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Era il 2001 quando nel film “Santa Maradona” (il mio film italiano preferito), Stefano Accorsi durante un colloquio di lavoro rispondeva a tutte le domande che gli venivano poste con: “La sincerità!”… In quella particolare situazione chiunque avrebbe dovuto rispondere così, ma più sbircio tra i curriculum vitae che arrivano in studio e più mi rendo conto che il problema non è il colloquio, ma ciò che sta a monte!

Ovviamente non sto parlando di un lavoro qualunque, vi sto parlando del mio settore: il settore creativo…

Non importa che tu sia un fotografo, un grafico pubblicitario, un illustratore, un modellatore 3d, un ritoccatore, un copy, etc… Se stai cercando lavoro in un settore creativo ciò che conta è come TI PRESENTI! E come ti dovresti presentare? Con il curriculum formato europeo stampato su fogli A4 e impaginato con Word? Sei proprio sicuro? Bene, allora come direbbe Briatore: “SEI FUORI!!!!!

Non serve frequentare per anni scuole specialistiche pagando pesantissime rette se poi al momento di “mettersi in gioco” ci si presenta con un elenco di generalità…  Non so cosa insegnino oggi in quelle scuole, ma trovo veramente ridicolo che un ragazzo di vent’anni cerchi un lavoro creativo senza mostrare un minimo di stile, di passione, di creatività (scusate la ripetizione) e soprattutto senza mostrare un PORTFOLIO!

Sì, beh, la fai facile, ma come faccio a presentare un portfolio se non ho mai lavorato nel settore e non ho mai avuto a che fare con un vero cliente?

La pensi veramente così? Allora “SEI FUORI” per la seconda volta!

Tieni presente queste piccole cose:

– a chi riceve il tuo curriculum non interessa un fico secco con chi tu abbia lavorato anche perché nel 99,9% dei casi i lavori per i grandi clienti non si fanno da soli;

– a chi riceve il tuo curriculum non interessa che tu sappia l’inglese (ottimo), il francese (buono) o che tu sia automunito;

– a chi riceve il tuo curriculum non interessa che i lavori che presenti siano stati realizzati per un cliente reale o immaginario ;

L’IMPORTANTE è che tu FACCIA capire che sei uno che ha stoffa da vendere!!!

E come lo dimostri? Presentando un PORTFOLIO che racchiuda I TUOI LAVORI fatti in cameretta con i programmi che più sai usare nei quali dimostri di essere volenteroso, ambizioso, carico di stile e pieno di idee geniali!

Ah… e straccia quel cavolo di curriculum europeo!

CYBERLUKE ha scritto diversi post sul suo blog riguardanti esempi di curriculum creativi che potrebbero fare la differenza… Dai un’occhiata: QUI!

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facebook_messaggisofisticati copy

PS, SE QUI SOTTO APPARE UNA PUBBLICITA’ SAPPI CHE NON L’HO MESSA IO…

 

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~ di messaggisofisticati su 18/04/2015.

3 Risposte to “il curriculum creativo, questo sconosciuto”

  1. D’accordissimo con te: il cv formato europeo è di una tristezza unica!!! E’ arrivato il momento di osare!

  2. Ottimo articolo! Sempre meglio evitare l`uso del CV formato europeo e sviluppare formati propri in grado di rappresentare al meglio le nostre potenzialità. Tuttavia, anche il CV più creativo deve rispettare delle regole di grafica che è bene conoscere. A tal proposito rimando alla lettura di questo interessante articolo: http://www.jobstep.it/curriculum-vitae-efficace/

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