Yolanda Dominiquez “Poses”

Qualche giorno fa ho scoperto casualmente il sito e il video di Yolanda Dominiquez, artista visiva, performer, videomaker dal sottile spirito ironico e critico verso tutto ciò che di “assurdo” e “ridicolo” si può trovare nella nostra società, specie nel campo della moda…

Non ho potuto fare a meno che sorridere nel godermi il video che condivido qui sotto, dedicato alle POSE ASSURDE che si assumono nei servizi fashion fotografici. Pose che nella realtà quotidiana fanno apparire completamente fuori luogo, comico e buffo chiunque le interpreti.

Che dire, sicuramente un progetto così fa riflettere a 360° sul mondo della “moda”, dei “trend”, della “pubblicità” e sulla reale utilità di certe “false necessità” nel quoditiano…

Notevole anche il progetto “FASHION VICTIMS”.

Qui sotto la descrizione del progetto da parte della stessa autrice:

“Poses” is a direct criticism of the absurd and artificial world of glamour and of fashion that magazines present, specifically, the highly-distorted image of women that they transmit through models that do not represent real women and promoting harmful parameters and attitudes for her.

QUI IL SITO UFFICIALE

QUI IL LINK AL PROGETTO POSES 2011

VIDEO SU YOUTUBE

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~ di messaggisofisticati su 21/07/2013.

Una Risposta to “Yolanda Dominiquez “Poses””

  1. Sul progetto “Fashion Victims” ho le mie riserve.
    Il video mostra persone “normali” immobilizzate in pose tipiche delle fotografie di moda. E allora? Chiunque, anche un modello/a, se si immobilizza per strada in qualsiasi posa, fa strano.
    Decontestualizzare quelle pose, poi, è un’operazione sterile: ha un senso che il modello/a si metta in un certo modo per uno scatto glamour, ma è ovvio che la stessa posa, in qualsiasi altro contesto, è priva di quel senso, e appare ridicola e sciocca.
    Sarebbe una critica alle foto di moda? Allora si dovrebbe cominciare col criticare la moda stessa e il modo di proporla al grande pubblico: perché far indossare i vestiti a dei modelli/e che ben raramente hanno riscontro nella realtà, per esempio? Tanto vale metterli addosso a un manichino.
    L’aspetto anoressico di modelli e modelle è una delle cause del sentimento di inadeguatezza che spinge noialtri a comprare quei vestiti (o altri oggetti) per cercare di avvicinarsi a quell’ideale.
    È una strategia sleale e anche un po’ meschina.
    Periodicamente, qualcuno insorge e grida: “Basta con le modelle che pesano 40 chili!”, ma passa qualche settimana e sulle passerelle tornano le donne pelle e ossa.
    È ridicolo.

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