Quando il fotografo va in vacanza – Info utili

Ecco un altro di quei post scritti giusto per far sentire la mia presenza sul web. Dato che ho un’enorme fiducia nel genere umano (sebbene venga smentito quasi quotidianamente) do per scontato che non occorra dare dritte di questo tipo, ma visto che sono il primo a partire per le ferie controllando luce, acqua, gas, serratura, tapparelle e poi a dimenticarmi di svuotare la spazzatura così che al ritorno mi accoglie una puzza cadaverica, ritengo che ricordare qualcosa di utile per il FOTOGRAFO che VA IN VACANZA, sia essenziale…

Ah… per la cronaca: io non vado in vacanza. Per lo meno non in questo periodo. E il blog non chiuderà mai (potere dei post programmati).

COSA DEVE TENERE PRESENTE E NON DIMENTICARE IL FOTOGRAFO CHE VA IN VACANZA
Ps… le foto son tutte prese dal web…

1 – LA SPIAGGIA E’ FATTA DI SABBIA
La macchina fotografica, anche se digitale, è composta da vari componenti e ingranaggi che potrebbero riempirsi di sabbia nel caso cadesse sulla spiaggia. Una semplice ventata basterebbe a danneggiarti l’attrezzatura e a farti perdere la voglia di far foto.
Non occorre però avere borse tecniche da milioni di euro, basta il classico sacchetto trasparente con chiusura ermetica che trovi a pochi euro al supermercato, del tipo di quelli che si usano per imbustare gli indumenti nel cambio di stagione.

2 – DOMINARE LA LUCE
Le ore con la luce migliore sono al tramonto e all’alba, ma è sempre bene portarsi dietro un “pannello riflettente” che io chiamo “sole” in modo da poter dirigere colpi di luce (di vario calore a seconda del colore della superficie riflettente) sul soggetto. Se ne trovano di vari prezzi e dimensioni. Suggerisco un medio formato che sarà facile da piegare e da riporre nell’apposita custodia nonché facile da maneggiare in caso di vento. Nel caso te lo fossi dimenticato il buon vecchio Mac Gyver ti comunica che in alternativa potrebbe andar bene la carta stagnola o il pannello per proteggere il cruscotto dell’auto (questi servono a direzionare molta luce). Se incece si vuole ottenere un effetto di bianco riflettente per smorzare l’ombra allora va benissimo un semplice lenzuolo bianco tenuto ben teso.

3 – LA BANDANA CHE PROTEGGE
Il sole scalda, è un dato di fatto e quando si fanno lunghi tragitti con la macchina a tracolla c’è il rischio che si surriscaldi (tra l’altro il nero attira i raggi solari), per proteggerla è opportuno portarsi dietro una bandana o un foulard. La bandana non è utile solo per apparire simili al nostro premier ma essendo grande, di cotone e facilmente annodabile, coprirà nel migliore dei modi la nostra macchina. Inoltre fungerà da protezione sommaria anche per la sabbia che potrebbe volare.

4 – IL CARICABATTERIE
Non è tanto opportuno avere diverse batterie quanto ricordarsi il caricabatterie. A meno che non si abbia una macchina fotografica compatta, di quelle che richiedono le classiche batterie stilo AA che si trovano in qualsiasi supermercato, è bene tenere presente che le reflex hanno quasi sempre diverse batterie e quindi diversi caricabatterie. Nel caso te lo fossi dimenticato e non volessi acquistarne un altro puoi guardarti intorno e vedere se qualcuno, nel tuo hotel, ha una macchina fotografica simile alla tua e chiederglielo gentilmente in prestito (dopotutto i tempi di caricamento sono abbastanza veloci). In alternativa potresti entrare in uno dei pochi negozi di fotografia superstiti e domandare se ne avessero uno da imprestarti (contaci).

5 – CAVALLETTO PORTATILE
Se sei in vacanza e vuoi fare qualche foto notturna senza flash (o temi di non avere il polso della situazione) puoi optare per un buon obiettivo o un buon cavalletto. In alternativa i migliori fotografi sono coloro che sanno trovare i migliori punti d’appoggio (ti solleverebbero il mondo. nrd). Se però non hai voglia di ingegnarti ma allo stesso tempo non vuoi portarti dietro un pensante cavalletto allora ti consiglio il cavalletto monogamba… E’ un semplice bastone allungabile che potrebbe servirti anche da appoggio per la tua vecchiaia, ma è funzionale e maneggevole… (…e non costa molto).

6 – QUALCHE LIBERATORIA
Non è necessario averne dietro un gran numero, ma fossi in te, mi stamperei qualche liberatoria. Fosse mai che in albergo incontri una stupenda vicina di camera e oltre a provarci spudoratamente riesci anche a farle fare da modella?!?! In tal caso potrebbe risultare difficile reperirla in un secondo momento e si sa: spedire la liberatoria per posta, fargliela firmare, fargliela rispedire indietro… Bah… non lo farebbe mai… Per cui meglio avere qualche copia spiegazzata del prezioso foglietto nella cerniera davanti del trolley (… la biro si trova sempre…).

7 – RICORDATI CHE DEVI…
Un grandioso Troisi rispondeva alla fatidica domanda con un balbettante Sì, sì, mo’ me lo segno… Anche se non c’entra molto con la fotografia è sempre bene avere con sè un blocco per gli appunti in quanto non c’è niente di peggio che riempire giga di card e non ricordarsi luoghi, nomi, vie, etc… Certo, GoogleMap e Google in generale aiutano, ma vuoi mettere la bellezza di sedersi in un angolo e scrivere appunti di viaggio? Fa figo, credimi che ha il suo fascino. E butta via quell’IPhone!

8 – INFINE…
Non dimenticare la macchina fotografica e soprattutto non dimenticare di divertirti: con cognizione!
BUONE VACANZE se stai partendo o se sei già arrivato…

~ di messaggisofisticati su 03/08/2011.

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