Modella Vs Fotografo: TFP e TFCD consigli

Continua la saga dedicata ai consigli e alle spiegazioni sulle terminologie e sui comportamenti a cui si va incontro se si vuole intraprendere a livello amatoriale o professionale la carriera di modella/o o fotografo/a.

Dopo i due capitoli dedicati alla REVOCA DELLA LIBERATORIA e al DIRITTO D’AUTORE in fotografia, entrambi reperibili QUI, questa volta andrò a trattare il significato di due termini che spesso vengono fraintesi e abusati nel mondo della fotografia amatoriale: TFP e TFCD.

Come negli articoli precedenti copio e incollo la frase che mi salverà: “Essendo questo post un sunto simpatico (o almeno credo) di una somma infinita di fonti più o meno sicure e affidabili mi paro il culo dicendoti da subito che ciò che leggerai da questo punto in avanti è UNA BALLA. In questo modo se in futuro qualcosa non risulterà esattamente come è stato riportato, non potrai avvalerti di queste informazioni dicendo “L’ho letto là, su quel blog” perché hai letto solo delle gran BALLE!”

Non mi soffermerò molto sul loro significato in quanto Wiky e Google forniscono già ottime spiegazioni, ma mi vorrei soffermare su alcuni consigli pratici rivolti alle modelle e ai fotografi al fine di non incappare in inutili problematiche dettate il più delle volte dell’inesperienza e dall’abuso di tali “contratti” tra fotografo e modella.

IL SIGNIFICATO
La risposta è molto semplice. Da prima è nato il TFP (alias Time for print) che sta ad indicare un rapporto di collaborazione GRATUITA tra fotografo e modella dove nessuno paga l’altro al fine di accrescere i rispettivi “portfolio” personali e aumentare la propria professionalità. Da tale scambio gratuito ne deriva che il fotografo è tenuto a consegnare alla modella le stampe delle foto ritenute pubblicabili affinché le possa usare nel proprio book fotografico (e basta!). La modella non può venderle, spacciarle per proprie e soprattutto non può richiedere i negativi che rimangono del fotografo. Salvo acquistarli in un secondo momento.

Con l’avvento dell’era digitale, tale rapporto di collaborazione tra fotografo e modella si è evoluto in TFCD (alias Time for CD) nel quale il fotografo non è tenuto a consegnare le stampe fotografiche ma le foto in formato digitale su CD… Ora, se volessimo ulteriormente guardare avanti potremmo parlare di TFE o TFF (Time for e-mail o di Time for Facebook), ma sono più che altro mie personali boutade.

COSA SUCCEDE?
What’s the problem? Il problema è che con l’avvento dell’era digitale non sono solo aumentati i fotografi e le modelle amatoriali, ma anche le interpretazioni del significato del rapporto di collaborazione in TFCD. A discapito di chi non saprei dirlo… Diciamo che, come spesso avviene nella vita, tutto ciò che non è perfettamente  “chiaro” va a favore dei “furbetti” e a discapito degli “ingenui”.

LA FILOSOFIA DEL TFCD O DEL TFP
Al di là dei singoli problemi di cui andrò a parlarti dopo, terrei a precisare alcuni punti chiave che dovrebbero essere tenuti presente prima di rendersi disponibili per un rapporto di collaborazione fotografica in TFCD o TFP. Non conta che tu sia un fotografo o una modella, valgono per entrambi.

• Occorre prima di tutto tenere ben presente il valore che il TFCD ha per chi lo utilizza. Lo scambio di professionalità deve essere un buon modo per approfondire le proprie conoscenze nel settore della fotografia e fare  quindi “pratica” gratuita al pari di uno stage.
Ciò che quindi è FONDAMENTALE è che il TFCD non deve essere un modo per FREGARE e SFRUTTARE l’altro, ma semmai un modo per DARE e RICEVERE a livello professionale!

• Per il motivo sopra citato una collaborazione in TFCD non può nascere per motivazioni blande, ma occorre informarsi su cosa tale collaborazione potrà fornire a livello di background professionale. Lo si potrà fare sbirciando nei rispettivi porfolio, oppure tramite altre strade che devono però essere ricondotte ad una questione di bravura, stile, capacità e non per il semplice fatto che: “intanto è gratis“…

• Quando vi è uno scambio professionale senza regole scritte è sempre facile andare “oltre il seminato“. E’ pertanto consigliata un’alta dose di “BUON SENSO” e di “ONESTA’” da ambo le parti.

SONO UNA MODELLA E IL FOTOGRAFO NON MI DA LE FOTO
Il fotografo è tenuto a consegnarti qualche foto dello shooting eseguito in TFCD secondo i criteri sopra citati. Sarebbe opportuno specificare prima dello shooting quali, quante e con che stile si desiderano le foto. Per questo motivo un corretto dialogo e una giusta conoscenza sono sempre consigliati.
Faccio un esempio personale: non faccio foto ad hoc (alias foto su richiesta). Mi attengo a fare scatti sul mio stile di cui ho già idea e progetto, ma dato che scatto in TFCD se alcune modelle hanno necessità di avere scatti diversi dal mio stile e me lo fanno presente prima del servizio è facile che glieli faccia volentieri. In questo modo vi è un vero scambio di professionalità e siamo tutti contenti.

SONO UNA MODELLA E MI VORREI FAR PAGARE IL VIAGGIO
Quelle che io definisco ironicamente le “spese di spedizione” alias le spese per il viaggio non sono un obbligo a carico del fotografo. Nel TFCD si parla di scambio professionale gratuito e se dovessimo mettere sui piatti di una bilancia i costi dei rispettivi sforzi lavorativi, non solo a livello di fatica ma anche monetari, l’ago decreterebbe che il fotografo è colui che “smena più grano”. Per non parlare poi a livello creativo in quanto, per legge, è il fotografo colui che “crea” e che detiene la proprietà intellettuale della foto. Detto questo nessuno vieta che ci si possa venire incontro in base alle proprie possibilità e alle esigenze di ogni singolo caso. Dialogo, ci vuole dialogo.

SONO UN FOTOGRAFO E UNA MODELLA HA DATO LE MIE FOTO IN PUBBLICAZIONE AD UNA RIVISTA SENZA IL MIO CONSENSO
AH AH AH… bricconcella! Sempre restando all’interno di un rapporto professionale in TFCD, occorre tenere ben presente che la modella potrà usare le proprie foto SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per il proprio BOOK FOTOGRAFICO. Non potrà cedere a terzi o commercializzare gli scatti che, PER LEGGE, sono del fotografo. Se qualcuno le richiederà le foto dovrà avvertire il fotografo e fare in modo che sia lui a contrattare direttamente con il richiedente.

SONO UNA MODELLA, HO FATTO FOTO IN TFCD CON UN FOTOGRAFO E ORA LUI LE VENDE E LE PUBBLICA SULLE RIVISTE
Come già riportato negli articoli sull’uso della LIBERATORIA e sui DIRITTI E DOVERI, occorre precisare che essendo la foto del fotografo quest’ultimo ne potrà fare ciò che vuole secondo ciò che è stato pattuito nella LIBERATORIA per l’utilizzo dell’immagine della modella. Pertanto la modella dovrà fare attenzione a cosa firma. Se la modella vuole essere sicura al 100% che il fotografo non commercializzi le proprie immagini o per lo meno le corrisponda una percentuale sull’eventuale ricavo, sarebbe opportuno stipulare un vero e proprio CONTRATTO di COLLABORAZIONE e non basarsi solo sul valore della LIBERATORIA.

IN CONCLUSIONE
Fare i furbi a lungo andare non rende. Sui forum ci si scambiano opinioni e sui social network si parla ancora di più e così come vengon fuori gli “altarini” tra innamorati, anche tra modelle e fotografi i “furbi” vengono smascherati e il castello crolla.

Alla prossima puntata.

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~ di messaggisofisticati su 20/07/2011.

5 Risposte to “Modella Vs Fotografo: TFP e TFCD consigli”

  1. Semplicissimo. Mi viene voglia di linkarlo a un sacco di signorine… Ma mi asterrò (:

    • Fai pure… ogni citazione è bene accetta. Leggiti anche gli altri post inerenti l’argomento “modella vs fotografo” magari ci trovi altre cose interessanti.

  2. […] Sometimes butto un occhio alle statistiche e noto con piacere che se da un lato il maggiore afflusso di attenzione è determinato da un articolo che pubblicai qualche anno fa sul mitico Gabriele Rigon e sulle sue stupende foto in bianco e nero (per la serie sfruttiamo la bravura e la fama degli altri per farci pubblicità), dall’altro al secondo posto gravitano a pari merito l’articolo sulle 10 persone figure femminili famose che mi piacerebbe fotografare e l’articolo, molto più serio sul rapporto TFP o TFCD tra fotografo e modella. […]

  3. L’ha ribloggato su http://www.messaggisofisticati.come ha commentato:

    Visto il grande successo di lettori ribloggo questo articolo che riguarda il rapporto in TFP tra modella e fotografo.

  4. […] andando a bussare alle “porte virtuali” dei fotografi per chiedere loro un TF (cos’è un TF?) NON finalizzato ad ottenere un vero e proprio book che permetta loro di entrare in un’Agenzia […]

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