Modella Vs Fotografo e i diritti d’autore

Scatta il secondo capitolo di “MODELLA VS FOTOGRAFO” già avviato con la scottante questione sulla REVOCA DELLA LIBERATORIA che trovi QUI.

A dire il vero, in questo caso, la questione è molto semplice e diretta… Voglio infatti rispondere al quesito che riguarda “chi possieda i diritti d’autore” quando si ha a che fare con uno scatto che ritrae una figura umana. In pratica i diritti sono del fotografo, della modella o di entrambi?

Come nel precedente articolo copio e incollo la frase che mi salverà: “Essendo questo post un sunto simpatico (o almeno credo) di una somma infinita di fonti più o meno sicure e affidabili mi paro il culo dicendoti da subito che ciò che leggerai da questo punto in avanti è UNA BALLA. In questo modo se in futuro qualcosa non risulterà esattamente come è stato riportato, non potrai avvalerti di queste informazioni dicendo “L’ho letto là, su quel blog” perché hai letto solo delle gran BALLE!”

La risposta è presto data: i diritti d’autore alias della proprietà intellettuale di una fotografia sono di chi esegue lo scatto. Ovvero di chi fa click con la macchina fotografica. Basta, stop, di qui non si scappa…

E bada ben che tali diritti non sono cedibili quindi la foto rimane a vita di chi l’ha scattata. Ben diverso è il discorso sui diritti editoriali e di pubblicazione che invece possono essere ceduti con apposito contratto che può essere anche ESCLUSIVO. Ri-bada bene che anche in quest’ultimo caso chi utilizza in esclusiva la foto dovrebbe a rigor di legge citare il fotografo. Ad esempio quando si utilizzano foto in un libro, alla fine o all’inizio dovrebbe esserci l’elenco degli autori delle foto usate. I così chiamati “credits“. Questa regolina purtroppo viene rispettata poco, ma bisogna anche dire che un fotografo quando vende una foto è contento per cui poco gliene importa o eventualmente scende a patti con l’editore.

Però cacchio, “Io sono una modella con molta esperienza e nell’ultimo TFCD con un fotografo che mi è parso privo di professionalità e capacità ho praticamente fatto tutto io… Mi sono messa in posa, ho sistemato le luci… E poi questo stronzo ha venduto le mie foto senza corrispondermi nulla… Come posso fare?”

Se ti è capitata una cosa simile hai molte possibilità, TANTE sul serio, ma NON quella di rivendicare la paternità degli scatti a meno che tu non riesca a dimostrare che hai fatto le foto con il telecomando e hai legato e imbavagliato il fotografo sul divano per poi spiattellargli in faccia il risultato e deriderlo con un: “Guarda e impara come si fanno le foto: cog**one!

Non potrai quindi richiedere una percentuale sulla vendita soprattutto se hai firmato una regolare  liberatoria che gli permetta l’utilizzo della tua immagine secondo tutti gli usi consentiti dalla legge e quindi anche con scopi commerciali. Ma avresti potuto:

A – Non firmare la liberatoria appena ti accorgevi della sua incapacità e quindi impedirgli la pubblicazione e l’utilizzo delle foto;

B – Stipulare un vero e proprio contratto (che va al di là della funzione primaria della liberatoria) che stabilisca l’adeguata ripartizione del ricavato nel caso vengano vendute le foto;

C – Farti pagare il servizio come modella professionale (quindi non agire in TFCD) e andartene a casa con il malloppo sbattendotene di tutto il resto;

D – Non fare le foto;

E – Fare il servizio in TFCD e essere contenta di avere nuove foto nel tuo portfolio. Foto che, si spera, siano belle e fregartene dei futuri guadagni conscia del fatto che se avessi dovuto pagare il servizio avresti sborsato parecchi euro.

Il punto E dovrebbe essere quello più saggio. Dopotutto il TFCD è uno scambio di professionalità e se si accetta di andare da un fotografo è perché si conosce già il suo stile… Lo stesso vale al contrario. In altri casi consiglierei di attuare il punto C, farsi pagare subito il compenso in qualità di modella professionista. Ma se ascolti me: fai come ti pare!

IN CONCLUSIONE: ho citato questo esempio perché domande simili mi sono state poste da diverse modelle che vedono in me una fonte di pareri e consigli, ma è la domanda in sè ad essere sbagliata. Un conto è la PROPRIETA’ INTELLETTUALE di una foto e un conto è la LIBERATORIA. La prima prevede la paternità indiscussa di chi ha eseguito e ideato lo scatto, la seconda regola l’utilizzo dell’IMMAGINE della modella secondo le norme sulla privacy.

Alla prossima puntata dove tratterò il significato delle parole TFCD e TFP.

Se questo articolo ti ha stupito, interessato, eto e ito, fammelo sapere con un commento o con un LIKE.

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~ di messaggisofisticati su 23/06/2011.

4 Risposte to “Modella Vs Fotografo e i diritti d’autore”

  1. LIKE 😉

  2. 😉

  3. […] i due capitoli dedicati alla REVOCA DELLA LIBERATORIA e al DIRITTO D’AUTORE in fotografia, entrambi reperibili QUI, questa volta andrò a trattare il significato di due termini che spesso […]

  4. E se l’idea della scatto è della modella(ho i testimoni e l’email in cui le propongo la cosa)e la fotografa non ha voluto far firmare la liberatoria perchè diceva che era “uno sbatti” e ora nega tutto? E mi nega una copia del mio ritratto autoideato, offendendomi anche in modo degno di uno zombie di Planet Terror? Ci sta farle il culo a pallini, strisce e decorazioni barocche, giusto? Ps: io ho fatto tutto a gratis perchè in teoria era una mia amica, mi bastava una copia della foto da attaccarmi al cesso.

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