Immaturi: il film… e se mi dai del lei

Ieri sera sono andato a vedere “IMMATURI” il nuovo film di Paolo Genovese di cui tanto si parla. A dire il vero era da un po’ che attendevo la sua uscita poiché già un annetto fa lessi su Vanity Fair che stavano girando un film che si basava su uno degli incubi più ricorrenti degli italiani: rifare l’esame di maturità! E pensare che credevo fosse un incubo tutto mio.

Il film è da vedere, non c’è ombra di dubbio, possibilmente avendo un’età superiore ai trent’anni visto che gioca con la nostalgia dei tempi passati e mette i protagonisti di fronte alle problematiche del “dover crescere”. E’ mooolto divertente e intervalla ottimi dialoghi ad emozioni in musica che aiutano a tornare indietro con la mente. A tal proposito sono rimasto positivamente colpito da una versione acustica della mitica “BORN TO BE ALIVE” di Patrick Hernandez che proprio questa mattina ho scoperto essere stata rifatta e cantata dal bravissimo Paolo Kessisoglu (presente anche come attore insieme a Luca)…

Da tutto questo film, oltre alla nostalgia per i tempi del Liceo e una vena di “paura” nel caso mi capitasse un fatto così, ho tratto una conclusione molto importante: MAI E POI MAI DARO’ DEL LEI AD UNA PERSONA. Pensaci bene, il “Lei” è una forma di rispetto e in certi casi, ma proprio pochi, è inevitabile e in tutti gli altri quando la si usa? Quando si ha a che fare con persone che reputiamo più “grandi” di noi (nota che non ho scritto vecchie, anziane, etc…). Nell’ipotesi di essere noi quelle persone più “grandi” viene facile pensare che sentirsi dare del “Lei” ci paia come un “Ma stattene a casa che c’hai cent’anni” (per dirla con una battuta del film)… Non molto tempo fa mi è capitato un episodio del genere. Le mie Vans scucite e la camicia a quadri non hanno fatto la loro giusta funzione… Ci sono rimasto Mooooolto Male… Ma a trentadue anni si è vecchi? Per quelli di diciott’anni forse sì… 😦

Ps, ah, quasi dimenticavo, imperdibile e fantasticamente comico (ma reale) il ruolo di Ricky Memphis che fa il mammone e se ne sta a casa con i suoi… Qui potrei aprire una serie di critiche verso il nostro Stato che spesso lamenta il fatto che i ragazzi non se ne vadano da casa, ma che non fa niente per aiutarli, ma voglio evitare… Intanto siamo tutti nella stessa cacca… Io che ho fatto il salto ne sto pagando le conseguenze e forse era meglio se stavo con i miei…

USCITA CINEMA: 21/01/2011
REGIA: Paolo Genovese
SCENEGGIATURA: Paolo Genovese
ATTORI: Ambra Angiolini, Raoul Bova, Ricky Memphis, Luca Bizzarri, Barbora Bobulova, Paolo Kessisoglu, Anita Caprioli, Giulia Michelini, Luisa Ranieri, Alessandro Tiberi, Maurizio Mattioli, Giovanna Ralli

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~ di messaggisofisticati su 20/02/2011.

6 Risposte to “Immaturi: il film… e se mi dai del lei”

  1. Per la questione del “lei”, io lo uso con gli sconosciuti e con le persone da cui voglio mantenere le distanze. Per me non è una forma di rispetto, quanto un modo per rivolgermi al ruolo, istituzione, che rappresenta questa persona, piuttosto che a lei come essere umano. Anche se ammetto che mi viene difficile dare del lei a ggiovani più ggiovani di me 😄

    • ti do ragione… nel senso che il “lei” in certi casi è indispensabile, però penso che comunque quando qualcuno più giovane mi da del lei un po’ mi fa sentire a disagio e penso che così sarà anche quando avrò cinquant’anni e a darmi del lei sarà uno di trenta… MEglio il tu… 😉

  2. O_O

    Oddio…

    Io sogno abbastanza spesso di dover ancora dare l’esame di maturità (il mio fu un incubo anche nella vita reale, non solo nei sogni odierni).
    Oppure a volte sogno di doverne dare un’altro, per avere un’altro diploma di un differente titolo di studio superiore.

    • Come ti capisco… io sogno spesso di rifarlo e anche a me non era stata una passeggiata, mi hanno straincul…to…
      Io sogno spesso di essere in quinta consapevole di essere lì per rifare l’esame e prendere di più, ma sono altrettanto consapevole di non ricordarmi più niente e che quindi l’esame sarà ancora peggio… Così mi chiedo sempre in sogno se si possa mantenere lo stesso voto di prima o se, come all’università, una volta che si rifiuta un voto non si può più tenerlo… UN INCUBO….

  3. Quando lo passeranno su Sky, lo vedrò volentieri… il cast mi sembra ottimo.
    Dargli dieci euro al cinema, manco scannato. 😉

    • Azz, in che cinema vai, qui da noi il biglietto costa 7 euro non 10… 😉 Va beh… comunque sebbene non sia un amante del cinema italiano, specie se tra i suoi attori vanta presenze quali Bova o altri come Accorsi e Scamarcio, devo ammettere che questo film può addirittura meritare la spesa del biglietto…

      tra l’altro ti dirò che i film italiani di questo genere riesco a gustarmeli maggiormente al cinema che non a casa, forse perché a casa dopo un po’ mi distrarrei con altre cose…

      Ah… gli unici film con Accorsi che si salvano sono Santa Maradona e Romanzo Criminale…

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