Ci metterei la firma

Il writer scrive sui muri; il ricco firma assegni; il famoso firma le cartoline; lo stilista firma i vestiti; il vigile urbano firma le contravvenzioni; il dannato firma col sangue; l’analfabeta firma con una X; il cattivo firma la sua condanna a morte… insomma, tutti amiamo e odiamo mettere delle firme, lasciare una traccia indelebile del nostro passaggio un po’ come i gatti sono soliti fare segnando il LORO territorio con il piscio, l’urina, in pratica la pipì!

E il fotografo? Il fotografo firma le proprie foto!

Ecco! Su quest’ultimo punto e con una vena di disperazione (credetemi, ormai evito del tutto le foto con firme brutte anche se sono scatti fantastici) mi vorrei soffermare per una riflessione sul perché e sul per come si debba firmare o non firmare il proprio operato artistico prima che questo venga messo online al fine di non rovinare la bellezza suggestiva della foto che avete scattato!

Non che io ne sia un esperto o che non abbia fatto (e stia ancora facendo) degli errori, ma che diamine, lo stile non è acqua, la matematica non è un’opinione e anche voi vi sarete chiesti come minkia sia possibile che la stessa persona in grado di scattare una bella foto sia allo stesso tempo in grado di rovinare con una firma tutti gli equilibri dell’immagine, compresi quelli intestinali?

Per questo motivo eccovi un piccolo tutorial per metterci la firma!

Introduzione. Chi ci mette la firma lo fa principalmente per tre motivi:

1) Per diritto di copy-right ovvero indicare con orgoglio che quell’idea, quello scatto e quella fatica biblica che sicuramente è servita alla buona riuscita del lavoro è stata sua, solo sua, nient’altro che sua;

2) A scopo pubblicitario (la più usata e la più “scusata”) per lasciare un segno del sito di provenienza in modo che se l’immagine dovesse girare su blog, forum, etc… sia riconducibile al sito ufficiale e di conseguenza funga da traino e da lancio per nuovi contatti;

3) Perché teme che la sua idea possa essere copiata e quindi si sente in pericolo: si deve proteggere (la firma più inutile che esista, ma anche quella più distruttiva).

Caso per caso.

A) Partiamo dal fondo ovvero dalla firma più DISTRUTTIVA e DA EVITARE. Hai fatto un ottimo scatto, uno di quelli che ti riescono una volta sola e che è pure una genialata pazzesca a livello di originalità e stile e non vuoi che finendo in rete ti venga copiato, usato, sciupato, usurpato, …ato. Bravo! Vuoi un consiglio? Non metterlo online! Primo perché una volta messo online chiunque potrà carpire la tua idea e ripeterla in modo similare all’infinito (e ciò non sarebbe nulla di male, anzi… dovrebbe essere per te motivo di orgoglio). Secondo perché non ci sono griglie, filigrane e trasparenze varie in grado di fermare la mano motivata di un abile photoshopper, photoshoppista, photoshopparo (o come cazzo si chiama!) che sarebbe in grado di tamponare ed eliminare qualsiasi riga (TE LO ASSICURO) con un’oretta massimo di lavoro. Anche se tutto questo sarebbe inutile perché devi sapere che, a meno che tu non decida idiotamente di mettere online un’immagine a 300dpi, le immagini virtuali sono solitamente a 72dpi e quindi in fase tipografica (qualora uno str..zo decidesse di usarla sulla sua brochure aziendale) se la vedrebbe ridotta più di 4 volte e quindi a meno che non ci faccia dei francobolli, trovo difficile che la tua foto sia utilizzabile! (Qui di seguito un abile esempio con una MIA FOTOOOO! Notate la griglia, che bella è?)

B) Con il secondo esempio voglio segnalare la firma  di chi è ALLE PRIME ARMI. La grandezza della firma non è proporzionale alla sua funzione o al messaggio che volete trasmettere. E’ la foto che deve parlare di voi, che deve attirare l’attenzione! E non serve fare foto porno (che parlerebbero da sole… AH AH). In ogni caso sarebbe meglio dosare la grandezza della firma, il suo colore (guai a usare colori che siano fuori luogo con la cromia usata nello scatto) e soprattutto la sua posizione, evitate di posizionarla a fianco del soggetto o addirittura sopra!

C) Altro caso che potrebbe essere una continuazione del punto B è il FONT da usare! Lo stile non è acqua, questo lo abbiamo già detto, ma i font che vi trovate sul pc non sono lì per essere tirati a caso come i sassolini in uno stagno. Se avete trovato il font della Coca Cola non sentitevi in dovere di doverlo per forza usare sui vostri scatti, lasciatelo da parte, usatelo per farci un biglietto di auguri per la vostra amata Cocca Colina nel giorno di San Valentino, ma vi prego: la scelta del font deve essere stilisticamente  in tema con il vostro scatto (e se proprio volete un consiglio: il font più semplice è, meglio è!).

D) Evitate il loghino o il logone a meno che il vostro non sia un lavoro grafico. Ultimamente ho notato che va molto di moda l’Art-director fai da te, che si fa il logo personale perché è più facile da posizionare, più semplice da ricordare… ma inutile! Inutile perché in un colpo solo riesce a essere controproducente per l’equilibrio dell’immagine a causa della sua presenza ingombrante, riesce ad essere inutile per un tracciamento pubblicitario del sito in quanto nel logo quasi mai c’è spazio per un indirizzo web completo e soprattutto non è quasi mai in tema con lo stile dell’immagine!

E) Per finire, la firma che più apprezzo! Pubblicitaria quel tanto che basta per far sì che chi rimane colpito dalla mia immagine possa risalire al sito ufficiale dell’autore ed eventualmente seguirne l’operato o in casi migliori, anche proporre dei contatti di lavoro; semplice, messa in un angolo; piccola al fine di non coprire l’immagine e rovinarne gli equilibri; font bastone, lineare e di sistema (sempre a tema con tutte le immagini) e…

…e se proprio vogliamo dirla tutta… gli artisti, quelli più bravi, grandi, unici, inimitabili, quasi sempre non mettono la firma sulle loro foto poiché il loro STILE parla da solo! (un esempio? Vedi i Silent View di cui ho parlato in un altro post)!

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facebook_messaggisofisticati copy

~ di messaggisofisticati su 07/01/2010.

7 Risposte to “Ci metterei la firma”

  1. e io adesso metto la griglia in tutte le foto. hahahahahahahaha

    sono tipo 3 giorni che sto impazzendo a farmi una misera scritta “sinapsi photography”, che non sia di troppo peso alle foto ma che si veda……praticamente non ce la farò mai. spero di riusire ad arrivare ad un livello che non debba mettere la firma sulle mie foto molto presto senno impazzisco ….hahahahahahaha

  2. Uhmmm… a parte che trovo ben scritto e utile questo post, mi hai fatto riflettere sull’uso che faccio io della firma sui miei lavori… che, in alcuni casi, è bella invasiva come in questo caso (http://img141.imageshack.us/img141/4846/iidontknowwwhatyyouwweq1.jpg), ma non l’avevo pensata per impedire la riproducibilità… e, del resto, se vogliono riprodurre qualcosa senza autorizzazione, troveranno un modo per farlo.

    • Ti ringrazio per i complimenti Cyber…

      Il tuo caso secondo me non rientra nella mia spiegazione e se hai notato ho specificato che il discorso cambia nel caso di prodotti grafici… I tuoi sono art-works e i font sono parte integrante dell’opera e dell’atmosfera, hanno uno stile in tema con il resto e ci stanno una meraviglia, siano essi dei testi di riempitivo, dei testi seri o la tua singola firma…

      Ciò che mi ha spinto seriamente a scrivere questo post è stata la disperazione e il nervoso verso chi rovina le fotografie che in sè devono essere pulite, prive di scritte a meno che non siano foto di insegne o cartelli già presenti sulla scena…

      intanto, come hai ribadito tu, se voglio un modo per copiarlo lo trovano sempre…

      Torna a visitare presto il mio blog😉
      CIAUUUU

  3. […] punto di vista sulla domanda “firmate in calce con nome cognome le vostre fotografie“(a tal proposito leggiti il mio vecchio post totalmente dedicato alla FIRMA SULLE FOTO) che potrebbe farmela contare a metà direi che al momento ho totalizzato 95 su 100… un buon […]

  4. Bell’ articolo. Io metto la firma sulle foto che vanno (il meno possibile) su Fb solo per una questione di protesta contro la loro policy. Visto che si riservano di poter utilizzare le foto che carichi come meglio credono senza nemmeno avvisarti, che se la usino con la scritta.
    Discorso diverso è per le foto da esporre.

    • il ragionamento è giustissimo e lo condivido a pieno… diciamo che in quel caso occorre però sempre tenere una coerenza tra lo stile della foto e il font utilizzato per la firma… nonché la posizione… Per intenderci: per mettere la firma sugli occhi della modella rovinandone l’espressività è meglio non postare proprio la foto… Ovviamente non è il tuo caso, ma credimi che c’è tantissima gente che arriva a questi livelli…

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