“Tutto quello che NON dovresti sapere per fare belle foto” a MONZA

•15/05/2018 • 1 commento

E così anche la serata presso il “CIRCOLO FOTOGRAFICO MONZESE” è andata. Il day after è sempre carico di emozioni contrastanti. Da un lato la felicità per aver conosciuto nuove persone, per aver avuto l’ennesima conferma che la fotografia è una bella realtà, per aver dato sfogo alla mia voglia di “chiacchierare” di fotografia; dall’altro un senso di vuoto e di tristezza perché le belle cose prima o poi finiscono e bisogna darsi una certa spinta per guardare al futuro e riprendere la quotidianità.

Quella di ieri è stata per l’appunto una serata fantastica. A dire il vero ho approfittato di una mezza giornata libera dal lavoro per arrivare a Monza nel pomeriggio, evitare il traffico dell’ora di punta in tangenziale e andare così a trovare at home il mio caro amico Andrea (per intenderci colui che ha fatto queste foto). Ho chiacchierato un po’ con lui dopodiché mi sono avvicinato alla sede del Circolo per mangiare qualcosa e farmi due passi. E qui viene il bello, questa ve la devo raccontare…

Al primo incrocio sento provenire la musica dei Dire Straits ad alto volume. Penso ci sia un locale, una festa, ma appena giro l’angolo mi trovo una panda con i finestrini abbassati, la musica a palla e un signore attempato che con la mano fuori dal finestrino parte sgommando… Peccato non avere avuto la prontezza di riflessi per filmarlo.

Faccio altri cento metri e al terzo semaforo si ferma una coppia su un’auto scassatissima, anche loro con i finestrini abbassati ma invece dei Dire Straits, hanno “TROTTOLINO AMOROSO DU DU DADADA” a tutto volume. Insomma… una bellissima immagine di MONZA… AH AH

Ovviamente sono stati due simpatici teatrini perché poi ho avuto la conferma del calore degli iscritti al Circolo a partire dalla Presidente Enrica che mi hanno veramente fatto sentire a casa. Tra l’altro in una splendida location.

È l’ottava volta che porto “in scenaTUTTO QUELLO CHE NON DOVRESTI SAPERE PER FARE BELLE FOTO e tutte le volte è una vera emozione. E spero e mi auguro che il messaggio che sta dietro al concept di serata, sia passato e abbia lasciato un segno.

Ringrazio il Circolo per avermi fatto omaggio del loro libro fotografico dei CINQUANT’ANNI… sì, avete capito bene, è un circolo che esiste e resiste da anni!!!

Mi ha fatto anche piacere rivedere vecchi amici (Roberto e Patrizia), modelle (ALIZEE) che si sono presentati lì facendo qualche km di strada… e conoscere Emanuele Cassina un bravissimo fotografo che seguo da tempo.

Di seguito altre foto della serata… Se fai parte di un Gruppo, Circolo, Associazione e vuoi che venga a fare la serata, scrivimi in privato tramite i miei canali social o manda una mail all’indirizzo che trovi sul mio sito ufficiale.

QUI ULTERIORI INFO SULLA SERATA

Di seguito alcuni scatti sempre di Andrea 😉

 

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BIANCO FESTIVAL – Alessandria – Gabriele Rigon – Andrea Gottardi e tanti altri

•09/05/2018 • Lascia un commento

Io e il Maestro Rigon – foto by Michele

 

In principio fu “il Giallone” di Andrea Gottardi a destarmi dal torpore della settimana lavorativa. Giunto in Alessandria dopo un viaggio durato sei ore e mezza, alla velocità media di 70 Km orari, venerdì scorso “il Giallone” è approdato con il suo carico di “ARTE” e di “FOTOGRAFIA” per dare il via, il giorno seguente (sabato 5 maggio), alla seconda edizione di BIANCO FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA DI ALESSANDRIA.

Il programma della due giorni si è rivelato fin da subito molto intenso e ricco di emozioni. Andrea Gottardi ha iniziato a scattare le sue “SECRET STORIES” all’interno di PALAZZO MONFERRATO, uno dei palazzi più belli della città, sede di numerose mostre ed eventi culturali, in attesa dell’arrivo del super ospite, il Maestro GABRIELE RIGON, che alle 17.15 ha dato il via alla sua conferenza dal titolo “SPAZIO ALLA FOTOGRAFIA”, incentrata sulla sua esperienza al fianco dell’astronauta PAOLO NESPOLI.

 

il Giallone –  foto by Paolo

 

E qui voglio aprire una parentesi sulla GRANDEZZA e sulla disponibilità di un MAESTRO come RIGON. Durante tutto l’arco della giornata di sabato (compresa la cena) e durante il mattino seguente (quando non sarebbe nemmeno dovuto restare con noi), si è messo a completa disposizione di tutti, rispondendo alle domande, raccontandoci spaccati di vita (vi assicuro che la sua vita è stata moooolto intensa e particolare) che hanno accresciuto la nostra esperienza fotografica, ma soprattutto la nostra sensibilità verso argomenti particolari quali il reportage in zone di guerra o sulle procedure che gli astronauti devono eseguire durante tutto l’addestramento.

 

Rigon disponibile anche a tavola – foto by Michele

Rigon e Gottardi davanti a una Secret Story esposta in mostra – foto by Michele

 

Seguo Gabriele Rigon da tanto tempo. Mi ero innamorato delle foto che fece a Perla (qui il link ad un’altra foto fatta da Rigon a Perla nel 2010, ma io lo seguo da prima), una delle mie migliori amiche e modelle, e da lì rimasi incantato dalla sua fotografia in bianco e nero. Non amo il bianco e nero e questo gliel’ho finalmente detto di persona… Non lo amo perché lo trovo molto difficile da “fare bene”... Il Bianco e nero può essere tanto bello quanto scontato e banale. Ecco, le fotografie fashion/glamour di Gabriele Rigon, non sono ne scontate ne banali e le ho trovate fin da subito poetiche a tal punto che personalmente lo considero tra i migliori fotografi di fashion/glamour bianco e nero d’Italia. Non avevo però mai avuto modo di parlargli di persona. Ci siamo sfiorati spesso, ma mai beccati e ringrazio i ragazzi e soci di BIANCO FESTIVAL per aver “dato vita” al mio “suggerimento” riguardo all’ospite d’onore di questa seconda edizione e aver fatto in modo che lo incontrassi.

 

i partecipanti alla maratona – foto by Paolo

l’esposizione delle Secret Stories di Andrea Gottardi – foto by Paolo

 

Domenica 6 maggio il FESTIVAL è proseguito con le esposizioni di grandi fotografi (Gottardi, Bernardi, Zago) nel Chiostro di Santa Maria di Castello, da dove è anche partita nel pomeriggio la seconda PHOTO MARATHON di ALESSANDRIA affiancata da Workshop per grandi e piccini. I partecipanti sono stati quasi cento ed è stato bissato il successo dello scorso anno. Tutti con le loro t-shirt GIALLE firmate BIANCO FESTIVAL a girare per la città alla ricerca di ispirazione.

Che dire… si è conclusa un’altra bellissima edizione di BIANCO FESTIVAL e vorrei ringraziare veramente di CUORE tutti coloro che, facendo parte dell’associazione si sono SBATTUTI ALL’INVEROSIMILE per mettere in piedi il carrozzone. TUTTI, NESSUNO ESCLUSO! 

Dal di fuori sembra che a organizzare due giorni così ci voglia un minuto, ma credetemi che così non è. Organizzare contemporaneamente CONVENTION, WORKSHOP, ESPOSIZIONI e MARATONA (con iscritti e premi), ti impegna quasi per un anno intero passato tra riunioni settimanali per discutere di contatti che ti danno parole che poi non mantengono (per fortuna ci sono gli SPONSOR veri che ci sostengono), tra istituzioni che per darti un permesso ci mettono mesi, tra burocrazia e liberatorie varie, ripensamenti e tensioni anche costruttive e tanta, tanta voglia di FARE.

Un grazie va anche a tutti coloro che sono intervenuti perché hanno potuto toccare con mano quanto amore per la FOTOGRAFIA c’è dietro a BIANCO FESTIVAL e darci così la carica per affrontare i preparativi per gli eventi futuri. Mi spiace per chi si è perso tutto ciò… ma sono certo che avrà modo di rifarsi. NON FINISCE QUI!

Ah, piccolo messaggio pubblicitario: se sei di Alessandria e limitrofi e vuoi unirti all’Associazione BIANCO FESTIVAL, ti ASPETTIAMO! Basta che mandi una mail a info@biancofestival.it o che ci contatti tramite i canali Social.

 

le foto seguenti sono tutte di AN DO

io con Gabriele Rigon

io con Andrea Gottardi

le fotografe a cui voglio un mondo di bene: Lucia Mondini e Cunene

 

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Claudio Gangi fotografo

•23/04/2018 • Lascia un commento

È con immenso piacere che vi comunico che è online il NUOVO SITO di colui al quale devo moltissimo per il mio percorso artistico a livello fotografico: CLAUDIO GANGI. Se vi eravate segnati il .it, mandatelo in pensione, ora è arrivato www.CLAUDIOGANGI.com con nuove foto, nuovi servizi e tante belle informazioni.

VISITALO ORA!

5-6 Maggio – Bianco Festival della Fotografia Alessandria

•15/04/2018 • Lascia un commento

Non lo scrivo solo perché faccio parte dell’Associazione, ma perché trovo che quest’anno l’edizione di BIANCO FESTIVAL DELLA FOTOGRAFIA – ALESSANDRIA sia indiscutibilmente RICCA!

Vi invito a cliccare sul link qui sotto e ad andarvi a leggere il programma che per due giorni, precisamente sabato 5 e domenica 6 maggio 2018, vi terrà impegnati con CONFERENZE, ESPOSIZIONI, WORKSHOP e con la PHOTO MARATHON!

In breve, il tutto inizierà con la CONFERENZA gratuita, presso PALAZZO DEL MONFERRATO, del Maestro Gabriele RIGON che parlerà e racconterà della sua esperienza fotografica al fianco dell’astronauta Nespoli che per tre volte ha lasciato la terrà per raggiungere la stazione spaziale. Nel mentre il grande Andrea GOTTARDI, ritrarrà nel suo stile alla Secret Stories, coloro che si saranno prenotati per avere un suo ritratto.

Nella giornata di domenica invece ci si sposterà presso il CHIOSTRO di SANTA MARIA DI CASTELLO, dove ESPOSIZIONI, WORKSHOP sull’utilizzo dei flash di BERNARDI, WORKSHOP per i bambini, CONFERENZA di CLOSER e la PHOTO MARATHON la faranno da padroni.

NON MANCATEEEE!!! e iscrivetevi alla maratonaaaa!! Ricchi premi e cotillons.

INFO QUI: www.biancofestival.it

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La quiete delle mie amate zone

•24/03/2018 • Lascia un commento

Per chi non lo sapesse, nella mia professione e in gran parte del mio tempo libero le foto fatte a modelle occupano si e no il 5% di tutta la “produzione”. Sembrerà strano perché chi mi conosce come “ETTONE” ha di fatto sempre e solo visto concept con delle belle donzelle come protagoniste, ma quando non scatto per lavoro, sono solito portarmi dietro la mia piccola e infaticabile Canon 450D, con la quale scatto tutto ciò che mi salta all’occhio. Non ho ancora e penso non succederà mai, preso dimestichezza a scattare con lo smartphone, per cui una reflex, per quanto vecchia e per quanto entry level, resta il mio occhio bionico. Perché non mi porto l’ammiraglia? Perché pesa troppo, è ingombrante e costosa. La 450D va fin troppo bene e con due o tre ottiche nello zaino ho a disposizione tutto quello che mi occorre.

Qualche settimana fa, ho fatto due passeggiate, a distanza di pochissimo tempo, nella zona di Tiglieto – Olbicella, zone che conosco da quando sono piccolo ma che non avevo mai visto con occhio fotografico in “inverno”. Un inverno insolito in quanto nel giro di pochi giorni quei luoghi che sembravano già primaverili sono ripiombati nel freddo della neve.

Qui di seguito alcuni scatti che ho selezionato.

Trovo questi luoghi affascinanti. Abbandonati, ma al contempo vicini alla vita. Purtroppo non del tutto incontaminati, ma comunque ancora abbastanza “puri” dove è facile girare l’angolo e trovarsi di fronte un capriolo o un cinghiale. Nel caso, meglio trovarsi di fronte il primo dei due. Ci sono anche i lupi, ma quelli fiutano l’uomo a km di distanza e se la danno a gambe.

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Ettone a MONZA e non per correre!

•21/03/2018 • Lascia un commento

C’è ancora un bel po’ di tempo, ma inizio a dirvelo così se siete in zona ci fate un pensiero.

Ingresso libero, ma con posti limitati per cui se vi va di essere dei nostri scrivetemi in privato o in un commento a questo post. Così vi conto.

In zona non sono mai stato e mi fa enorme piacere esserci grazie al “CIRCOLO FOTOGRAFICO MONZESE”…A PRESTO!

 

Thirty Seconds to Mars – Bologna – 17 marzo 2018 – UnipolArena

•18/03/2018 • 3 commenti

Oggi vi scrivo un post che non è propriamente fotografico anche se la fotografia non è solo fare click. La fotografia è anche e soprattutto VITA e le esperienze arricchiscono la vostra creatività. In un CONCERTO poi di fotografia ce n’è abbastanza. Ci sono effetti luce che potrebbero ispirare anche il più esperto dei fotografi. Ci sono scenografie e costumi in grado di attivare anche il più dormiente dei neuroni.

Oggi vi scriverò del concerto dei THIRTY SECONDS TO MARS che ho avuto il piacere di vedere ieri sera, 17 MARZO 2018, in quel di BOLOGNA presso l’UNIPOL ARENA… Vi scriverò a punti in modo da essere chiaro e utile a livello informativo.

L’UNIPOL ARENA: è stato il mio primo concerto presso qualla location e come son solito fare prima di andare in luoghi che non conosco, mi sono informato tramite il sito ufficiale, tramite blog e commenti vari trovati in giro per il web. Ho chiesto informazioni direttamente allo staff dell’Arena tramite il form sul loro sito ufficiale, ma non ho mai ricevuto risposta. Avevo letto recensioni negativissime sull’organizzazione, sul costo del parcheggio e altro ancore e ammetto di essere partito prevenuto, ma fortunatamente mi son dovuto ricredere. Certo, il parcheggio è costato 9 euro (con scontrino in regola), ma non l’ho trovato eccessivo rispetto al costo di altri eventi. Il parcheggio è davanti all’arena, comodo e con i posti auto belli larghi. Chi ha un’auto nuova o grossa può comunque stare tranquillo. A piedi si possono poi raggiungere i centri commerciali vicini dove stare al caldo o mangiarsi qualcosa prima dell’entrata (e anche fare pipì). Avevo letto di ore di coda per andare via alla fine del concerto, cosa abbastanza normale in occasione di grandi eventi, ma nonostante ci fosse il pienone, in mezz’ora eravamo in autostrada. Dentro ci sono hostess che offrono informazioni su dove sono situati i vostri posti numerati, pertanto devo ammettere che non ho avuto problemi. Anche il costo di birre e cibi vari nei bar all’interno sono rapportati agli eventi e non eccessivi.

VENIAMO AL CONCERTO: i Thirty Seconds to Mars (che nell’occasione erano solo in due… per intenderci i due fratelli Leto), hanno trasmesso molta carica. Jared era in forma, la voce era potente nonostante la sera prima avesse tenuto il concerto a Roma. Lo spettacolo è stato emozionante e gli effetti scenici e di luce, per quanto minimal, sono stati molto coinvolgenti. Lo style di Jared era di un “ER MONNEZZA” con i soldi, ma ci sta… è il suo stile. Prende vestiti a cazzo e se li butta addosso. Lui può! Lo facessi io sembrerei un barbone con problemi di alcolismo.

Nota negativa, ma che già avevo messo in conto, è stato il fatto che Jared tende a fare dei suoi concerti più una festa che un vero e proprio spettacolo di qualità musicale. Fa cantare tantissimo il pubblico e lo incita come un DJ… e nonostante io apprezzi i cori del pubblico durante i grandi concerti, trovo che se per metà canzone tu faccia cantare il pubblico, non aiutandolo con la tua voce, l’effetto “figata” vada scemando in un miscuglio di voci fuori tempo e di stonature varie. Se poi consideriamo che per via della lingua metà della gente probabilmente non sa cosa sta cantando, il casino è fatto. Ecco, fossi in lui canterei un pelo di più. Anche il fatto di far salire sul palco il pubblico lo trovo molto bello e un gesto carino verso i fan, ma se ogni tre canzoni ti fermi a far salire gente e a chiedere nomi e città di provenienza, interrompi un po’ quella magia che chi viene per ascoltare dal vivo le canzoni si aspetta. Proprio ieri durante il pezzo acustico che tanto aspettavo, è salito un fan che sebbene abbia intrattenuto e cantato a sua volta non mostrando timidezza, ha praticamente distrutto il momento magico che dovrebbe trasmettere un pezzo “chitarra e voce”.

Ovviamente son critiche personali, in sè lo spettacolo è stato molto gradevole e sono felice di avervi preso parte.

Mi ha commosso un brano che Jared ha realizzato e dedicato a tutti gli artisti scomparsi l’anno scorso. Un medley di più canzoni famose compreso un cenno ai Linkin Park. Grande Chester. Sempre con noi.