Evoluzione…

•14/02/2016 • Lascia un commento

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Qualcuno di voi avrà notato che nonostante le tantissime novità di inizio anno (tutte citate negli articoli di questo blog) non ho realizzato nuovi shooting nel mio stile (a parte quello con Sara Crepaldi… l’unico per il momento)… Questo non perché mi sia allontanato dal mondo della fotografia o dal mio stile, ma semplicemente perché ritengo vi sia un tempo per tirare dritto, a testa bassa fino al traguardo e un tempo per pedalare con passo più dolce, per guardarsi intorno al fine di scovare nuove strade da percorrere.

Se seguissi solo il mio istinto creativo, quello che dopo una decina di anni mi ha condotto ad “Ettone” è inutile negare che continuerei a far foto così… e probabilmente sarà ciò che farò, ma concedetemi un po’ di “respiro” per testare nuovi stili, farli eventualmente miei: per sperimentare.

Ho acquistato un flash a batterie per poter traslare il mio stile da “studio” anche in esterno o in luoghi dove non è facile “tirare una prolunga”. Sto visidando nuove location e posti che già conosco guardandoli con un occhio diverso, non solo turistico, ma “creativo”. Se prima al lago ci andavo per passeggiare, ora ci porto la macchina fotografica e inizio a segnarmi angolazioni, luce e eventuali idee.

Perché condivido con voi questi pensieri? Non lo so. Penso che per alcuni di voi potranno essere degli utili suggerimenti. Lo STILE non nasce per caso, bisogna cercarlo, limarlo, coltivarlo e accudirlo… Non c’è altro modo per raggiungere risultati apprezzabili.

Ieri ad esempio, sono andato a fare un giro ai laghi della Lavagnina, due laghi artificiali in provincia di Alessandria, vicino a Lerma, che sono famosi perché il lago piccolo – d’estate – è balneabile e rappresenta un punto di ritrovo per tantissime persone che preferiscono la natura e l’acqua dolce al caos del mare. Andarci fuori stagione rappresenta un qualcosa di insolito che da modo di prender contatto con una natura brulla e soprattutto con la solitudine e il silenzio.

Ho provato a scattare alcune foto per studiare angolazioni e luce. Non ho sperimentato scatti nel mio stile. A dire il vero non ho proprio sperimentato… o per lo meno non era mia intenzione. Volevo soltanto catalogare alcune “situazioni” per poi studiarci su qualcosa di più articolato e ritornarci con luci, outfit, modella e soprattutto con un concept preciso. Non so se questo accadrà, ma tornando a casa mi sono divertito a sistemare questi scatti dandogli un tocco di post produzione in stile “Albi”... fotografo che ammiro e che seguo da tempo e che vi ho già citato in questo blog tempo fa.

Qui sotto un fake-model della diga sul lago grande. Cos’è un fake model?

È uno scatto realizzato ad uno scenario reale, presumibilmente grande, che viene post prodotto aggiungendo una profondità di campo minore che da l’idea di essere uno scatto “macro”.  Tale “effetto” inganna l’occhio dell’0sservatore facendo percepire la scena come se fosse un modellino in miniatura.

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Backstage su Digital Camera Magazine

•03/02/2016 • 1 commento

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Sul numero di Digital Camera Magazine Italia attualmente in edicola, come già saprete (lo so, vi sto smaronando all’inverosimile) trovate un bell’articolino workshop dal titolo “Su la maschera” che il qui presente ha realizzato con il team di Digital Camera… Li ho già citati tutti QUI e QUI (trovi anche il video del backstage) perciò questa volta vi voglio soltanto rendere partecipi dello spirito allegro e al contempo produttivo che si respirava il giorno del servizio grazie agli scatti di backstage realizzati con maestria da Andrea Rota Nodari (che ha poi scritto l’articolo dando un senso alle mie parole buttate a caso).

In particolare mi piace un sacco la foto di apertura (QUI SOPRA) dove do indicazioni in modalità DJ: “SU LE MANI!!!” ma in realtà sembro uscito da un film di Alfred Hitchcock… ;)

Qui sotto invece vi faccio notare con che cura “chirurgica” io e Roberto abbiamo sistemato il plexiglas sul pavimento…

Tutte le info le trovi in edicola sul numero di Digital Camera di febbraio!!!

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12651298_1036937279705875_1602869423590858354_n© Andrea Rota Nodari

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Dove scappi? Il Romanzo di Desy Icardi

•31/01/2016 • 2 commenti

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Le cose belle non arrivano mai da sole…

Dopo l’articolo su DIGITAL CAMERA MAGAZINE (attualmente in edicola) e dopo la copertina del libro di Fulvio Cavalet-Giorsa, completo il quadro delle pubblicazioni con un’altra cover di un romanzo eroticomico che trovo veramente spassoso.

Me lo sto divorando a passi veloci forse perché casco a pieno nella generazione ben descritta in modo “saggiamente ironico” dall’autrice DESY ICARDI… o forse perché ci sono altri particolari che mi “legano” alla trama del romanzo…

Ok, ho capito che hai capito. La risposta è: si parla di bondage!

Sia chiaro che non è un trattato sul bondage anzi, alcune inesattezze tecniche ci sono cara la mia Desy, ma il bondage è il fill-rouge ironico che unisce, anzi che annoda, tutti i capitoli della trama e non il protagonista della storia.

Non lo nego, LA DESY è un’amica, ma soprattutto amica della mia dolce metà (che è poi la protagonista dello scatto di copertina dal titolo “Bad, bad toys 2”) pertanto si potrebbe pensare ad una scelta vincolata e invece così non è perché, come molti di voi sapranno, lo scatto di copertina risale a qualche anno fa e LA DESY l’ha scelto semplicemente perché affine al tema “EROTICOMICO” del romanzo… E io non posso far altro che aggiungere: OTTIMA SCELTA DESY!

Se siete interessati a conoscere DESY e il suo libro non potete mancare alla prima presentazione: Martedì 2 febbraio alle ore 21.00 presso il Caffè Basaglia (via Mantova 34, Torino).

ALTRE INFO QUI

Ecco di cosa parla:

DOVE SCAPPI? ROMANZO EROTICOMICO IN 50 NODI di Desy Icardi edito da GOLEM EDIZIONI.

QUI SU AMAZON

La storia prende il via in un locale, davanti a due bicchieri di Long Island. Ale, il protagonista maschile, ha conosciuto su un social network “di nicchia” Catena, una giovane Web Mistress. I due non si sono mai incontrati ma, a detta del protagonista, si amano alla follia.
Catena è una cultrice del bondage, l’antica arte erotica giapponese praticata attraverso legature fatte con corde di seta. Ale per conquistarla ha millantato una certa esperienza in materia, e avendo solo due settimane prima che Catena faccia ritorno dall’Erasmus, decide di impratichirsi scaricando da internet un manuale di self bondage, e dando il via a grottesche – quanto irreversibili –  sperimentazioni. La protagonista, che nel frattempo ha avuto una grossa opportunità professionale e ha intrecciato una promettente relazione con un uomo incontrato durante un viaggio di lavoro, tenta di arginare gli entusiasmi bondage dell’amico, ma questi decide di peggiorare la situazione presentandole la sua fidanzata virtuale nell’unica maniera possibile: iscrivendola allo stesso social network grazie al quale l’ha conosciuta.
Nel giro di pochi click, la vita virtuale si riversa come un fiume in piena nella vita reale della protagonista, rompendo gli argini della sua rassicurante routine. Elfo web, uno dei tanti “amici” del social network, si rivelerà essere un giovanissimo collega d’ufficio, che la trascinerà in una sconclusionata, quanto intensa, storia d’amore. La vicenda prosegue tra colpi di scena, fughe rocambolesche verso la Spagna, foto bondage che scompaiono da un’agenda per poi riapparire sulla scrivania di un superiore, inaspettati matrimoni sudamericani e conseguenti – quanto prevedibilissimi – divorzi nostrani.
Dopo tre settimane di cambiamenti repentini, preso atto di quanto sia difficile crescere ma assolutamente inevitabile invecchiare, tutto torna inesorabilmente e meravigliosamente “normale”.
“Siamo una delle tante generazione che ha perso” dice la protagonista, “i nostri nonni perdettero la guerra, i nostri genitori gli ideali e noi, semplicemente, stiamo perdendo tempo”.

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Tutto quello che ho capito della logopedia e…

•30/01/2016 • 3 commenti

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È passato un bel po’ di tempo da quando, dopo una serata ad Aosta, Fulvio Cavalet-Giorsa, sentendo parlare del mio sito e vedendo il mio portfolio, mi chiese se avesse potuto usare una mia foto come immagine di copertina per un suo libro (saggio) sulla logopedia che avrebbe tanto desiderato autoprodursi di lì a poco…

Sono veramente felice che il frutto del suo duro lavoro, come logopedista prima e come scrittore dopo, abbia dato buoni frutti in questo libro in “carta e inchiostro” (fortunatamente non in “carne ed ossa”) che affronta un tema delicato e particolare con un tono un po’ ironico, ma senza tralasciare la serietà dell’argomento.

In copertina trovate la bravissima Giulia Manzini che con l’aiuto e il supporto della mia dolce metà (vedi le braccia lunghe), ha interpretato lo scatto dal titolo “NO COMPLY”.

Se siete interessati a questo libro, il buon Fulvio Cavalet-Giorsa ci fa sapere che potete richiederlo tramite il suo profilo Facebook con un messaggio privato… a questo link al costo di 10,00 Euro. In ogni caso scrivetegli per maggiori informazioni.

 

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Ettone su Digital Camera Italy di febbraio

•24/01/2016 • 2 commenti

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Come annunciato con il backstage che puoi vedere QUI, da venerdì è in edicola il nuovo numero di DIGITAL CAMERA MAGAZINE ITALY (numero di febbraio) nel quale sarò protagonista come master nell’articolo intitolato “SU LA MASCHERA”, interamente dedicato alla fotografia “carnevalesca” in studio con suggerimenti e tecniche di illuminazione utilizzabili anche in mille altre occasioni…

Per me è un onore e un piacere partecipare in qualità di Ettone nelle riviste nazionali di fotografia.

Per questo shooting ringrazio le modelle: Roberta Pazzesque Garbin e Sara; i partecipanti all’articolo Roberto e Cristina; il redattore Andrea e Marco di Effetto Farfalla per il video di backstage. Un grande gruppo per un risultato che spero vi piaccia!

Fatemelo sapere… ;)

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Ferdinando Scianna, la Lectio Magistralis da vedere

•19/01/2016 • Lascia un commento

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A volte ci sono cose talmente scontate che si pensa non sia necessario divulgarle invece bisognerebbe farlo perché nel mucchio c’è sempre qualcuno che “si è perso qualcosa”

Io sono uno di quelli e proprio perché sono “distratto” approfitto del power di questo blog per far notare “le cose perse” ad altri come me…. Come cantava Umberto Tozzi… “Gli altri siamo noi…”.

Il MAESTRO FERDINANDO SCIANNA penso non abbia bisogno di presentazioni… Se qualcuno di voi non sa chi sia, allora non si tratta di “aver perso qualcosa”, ma di essere ignoranti in materia…

Passo le sere nelle quali non ho foto da post produrre a scandagliare il WEB (specie Youtube e Vimeo) alla ricerca di interviste, documentari, servizi, backstage di fotografi famosi per capire come la pensano e come lavorano, anche quando non seguono il mio stesso filone creativo…

Ho già segnalato il grande GASTEL, le ispirazioni di THORIMBERT… e oggi vi segnalo la LECTIO MAGISTRALIS organizzata dall’AFIP con il grande FERDINANDO SCIANNA….

Ve la CONSIGLIO caldamente poiché penso che il MAESTRO SCIANNA oltre a saper fare foto STUPENDE (e perdonatemi ma non esiste aggettivo che renda l’idea di quanto siano grandi e immense le sue foto) sia anche un OTTIMO ORATORE e quell’ora e quaranta di LECTIO MAGISTRALIS non solo fila via veloce, ma nel raccontare cose serie e interessanti trova il tempo di regalare anche molte risate.

Quella del Maestro fa parte delle prime LECTIO organizzate dall’AFIP ne troverete tantissime altre…

Notevole, al di là dei racconti sulla MAGNUM, su CARTIER-BRESSON, su DOLCE & GABBANA, sull’amico BERENGO GARDIN e sull’EUROPEO, il suo punto di vista sulla “COPIATURA alias ISPIRAZIONE” che potrete ascoltare dopo un’ora e tre minuti esatti…

CLICCATE SULLA PREVIEW QUI SOTTO PER ARRIVARE AL VIDEO SU YOUTUBE.

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Backstage Digital Camera Magazine

•13/01/2016 • 2 commenti

In attesa che arrivi il 24 gennaio, data in cui uscirà il nuovo numero di DIGITAL CAMERA MAGAZINE, cliccando sull’immagine qui sotto potrete vedere in anteprima un breve video di BACKSTAGE del servizio “workshop” dal titolo “SU LA MASCHERA” realizzato per la redazione.

Nell’articolo spiegheremo l’approccio ad uno shooting di maschere carnevalesche in studio con riferimenti al posizionamento delle luci per ottenere la giusta calibrazione quando vogliamo fotografare un costume bianco su fondo bianco e tante altre “dritte” che potrete fare vostre nei futuri shooting.

Un grazie di cuore alle due modelle: ROBERTA PAZESQUE GARBIN e SARA, ai due fotografi partecipanti: ROBERTO e CRISTINA, allo staff di DIGITAL CAMERA in particolar modo ad ANDREA e a MARCO di EFFETTO FARFALLA per le riprese e il montaggio del BACKSTAGE qui sotto.

Manca poco, segnatevi la data e poi correte in edicola!!!

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