5 consigli per far foto indimenticabili in VACANZA

Schermata 2014-07-02 a 20.57.50

 

Siamo a luglio e molti di voi stanno pianificando le vacanze… altri ancora, sono già partiti.

Ogni anno milioni di “fotografi” girano per mari e monti dotati di telefoni con macchina fotografica, compattine, entry level, reflex da millemila euro e così via… Ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche. Questi individui soprannominati “fotografi”, solo perché hanno una macchina fotografica tra le mani, potrebbero sembrare molto diversi tra loro (semplici turisti, amatori della fotografia o professionisti), ma in realtà sono più simili di quanto si possa immaginare… Perché? Perché per prima cosa sono tutti alla ricerca dello scatto che “incornici” la vacanza e come seconda cosa per ottenerlo devono tener presente questi punti fondamentali:

1) EVITA I SOGGETTI IMPORTANTI: a meno che tu non sia pagato fior fior di quattrini da un editore per fare una foto che ne so, alla Mole Antonelliana o alla Torre di Pisa, se andrai a Torino o a Pisa, evita di scattarla perché intanto basterà una semplice googolata per trovare scatti fighissimi fatti in notturna, con un cielo particolare o da angolazioni che solo dopo mesi di ricerche riusciresti a scoprire;

2) FOTOGRAFA LE EMOZIONI: non focalizzarti sui soggetti principali, cattura le emozioni, le “azioni”, i particolari che sono ciò che fa la differenza;

3) NON CURARTI DEGLI ASPETTI TECNICI: sempre a meno che tu non sia pagato fior fior di quattrini da un editore o da un committente, lascia che sia l’anima del “momento” (e non de li rimortacci tua) a guidarti e a farti scattare… Non pensare troppo ai tecnicismi, perderesti la spontaneità e gli scatti risulterebbero “FINTI”… Piuttosto opta per l’opzione P (program) che sistema tutto in automatico. Molti la evitano come fosse il diavolo perché temono che “non faccia figo” e che non “faccia fotografo”, ma in alcuni casi fornisce maggiore velocità ed elasticità nella ripresa;

4) COPIA, SPIA E GUARDATI INTORNO: al di là di osservare chi ce l’ha più lungo (l’obiettivo) con quell’invidia mista ad ammirazione tipica del mondo maschile (ma vale anche al femminile, sia chiaro) non soffermarti a guardare l’attrezzatura, ma prendi spunto dall’angolatura e dalle idee che hanno altri “fotografi” che scattano “tutto intorno a te” e che magari conoscono meglio i luoghi. Questo tipo di “fotografowatching” non va fatto senza un minimo di cognizione e di selezione… Se uno fotografa una merda non imitarlo!

5) FALLO PER TE: alla fine ciò che conta è che SEI IN VACANZA!!! Che diamine: GODITELA! I ricordi fotografici saranno ciò che di bello manterrai nel tempo e che magari un giorno mostrerai ai tuoi nipotini… Viviti il momento e ritemprati non pensando continuamente a catturare per forza di cose lo “SCATTO MAGNIFICO”… Intanto sempre a meno che tu non sia pagato fior fior di quattrini da un editore o da un committente, far lo sborone su Facebook ormai non serve più a niente e le foto, anche quelle belle, durano il tempo di una scoreggia!

 

 

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PS, SE QUI SOTTO APPARE UNA PUBBLICITA’ SAPPI CHE NON L’HO MESSA IO…

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~ di messaggisofisticati su 02/07/2014.

8 Risposte to “5 consigli per far foto indimenticabili in VACANZA”

  1. 92 minuti di applausi!

  2. Concordo in pieno!

  3. direi che è proprio così

  4. Quelle che hai elencato posso sembrare delle ovvietà, ma chi più chi meno, ci siamo cascati tutti almeno in una di esse. ;)
    Io per primo, ricordo una volta che mi trovavo a Parigi davanti le piramidi di cristallo del Louvre e ci girai attorno mezz’ora per catturare “l’inquadratura perfetta”, prima di realizzare che chissà quanti prima di me l’avevano già trovata, immortalata e pubblicata: mi sarebbe bastato cercare su Flickr, tanto per dire, e trovare dozzine di immagini cento volte più belle delle mie.
    Ma credo che a un certo punto subentri quel pizzico di narcisismo che ti fa dire “eh, ma questa l’ho fatta io”… ;)

    • Caro Cyber, quando ho scritto questo pezzo sapevo benissimo che la pensavi come me… La Mole Antonelliana infatti è un esempio che mi è venuto in mente proprio quando alla Cavallerizza abbiamo fatto un discorso simile… Ti ricordi?

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