Come fare una bella foto… una serata spettacolare

•10/09/2014 • 1 commento

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Qualche mesetto fa, ridendo e scherzando con amici sull’argomento fotografia mi venne l’idea di realizzare una serata divertente ed ironica per spiegare a chi si vuole avvicinare alla fotografia, ma anche a chi c’è già dentro a vari livelli, cosa sia meglio fare, anzi pensare, per realizzare una BELLA FOTO.

Fin da subito non ebbi dubbi sugli esempi visivi da scegliere e sulla traccia da seguire, ma avevo bisogno di uno spunto in più per passare dall’idea alla pratica e abbattere quel muro di “pigrizia” che mi contraddistingue. Detto fatto! Mi scrisse Stefania del GRUPPO FOTOGRAFICO RI-FLEX di Rivergaro (PC), gruppo nel quale nel dicembre 2012 avevo fatto una presentazione dei miei lavori come Ettone e nel quale mi ero trovato in sintonia con gli iscritti, chiedendomi se avessi voglia di ritornare a fare una serata. Dal momento che non mi andava di ripresentare i miei lavori (molti li avevano già visti e quelli nuovi sono online), ho pensato fosse l’occasione buona per mettere in pratica la serata “TUTTO QUELLO CHE NON DOVRESTI SAPERE PER FARE BELLE FOTO“. Penso e ne sono convinto che in un periodo pregno di appuntamenti fotografici quali presentazioni, workshop (veri e farlocchi), lezioni (vere e farlocche), stage e guru di sto kazzo, sia il caso di sdrammatizzare trasmettendo un messaggio positivo perché il rischio di “odiare” (per colpa di altri) la fotografia, è sempre dietro l’angolo.

Quello del 28 ottobre sarà un lungo ragionamento condito da immagini ironiche ed esempi pratici al fine di trovare la chiave per scattare una “bella foto” scrollandosi di dosso le dicerie, i credo e le mode che tendono a render cieco anche il fotografo più esperto. Una serata aperta a tutti gli amanti della fotografia, anche a quelli che non sanno ancora di esserlo. Una serata aperta a coloro che hanno una macchina fotografica professionale superfiga e a coloro che invece scattano con la fotocamera del proprio smartphone.  Tutti, proprio tutti, possiamo fare delle ottime foto! Come?… Lo scoprirete!

La serata è a INGRESSO GRATUITO (fin quando c’è posto) ed è aperta a tutti, anche ai non iscritti al Gruppo Fotografico.

Inizio a ricordartelo, anche se ci passerà ancora un po’ di tempo. L’appuntamento è per martedì 28 OTTOBRE 2014 ore 21.00 presso la Biblioteca Civica di Rivergaro (PC), sede del Gruppo Fotografico Ri-flex. Non occorre portare niente, non ti insegnerò ad usare la macchina fotografica, per quello ci sono libretti di istruzioni, tutorial e libri… ti insegnerò a trovare la voglia di fare BELLE FOTO! O almeno ci proverò e se non ci riuscirò, sarà un modo per conoscerci di persona e passare una serata in compagnia!

 

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From Ophelia to photographers

•08/09/2014 • Lascia un commento

Da un po’ di tempo la mia dolce metà mi ha proposto di fare uno scatto preraffaellita che riprendesse la tanto “citata” Ofelia (in inglese Ophelia) di Millais. Per dirla tutta ritengo che Ofelia stia alla fotografia fahion/artistica come una macro di un fiore sta alla fotografia naturalistica… o come la foto di un gattino sta alla bacheca di facebook… Insomma: è scontata! Pertanto nell’accontentare la mia dolce metà, ho portato l’acqua al mio mulino facendo un concept dark in chiaro stile Ettone lasciando il messaggio principale alla luce del sole… Diciamo meno “sofisticato” del solito. Non è un messaggio volutamente gridato, la mano sopra al vestito rosa si mimetizza facendo intravedere il “messaggio” solo in un secondo momento, ma ci siamo divertiti un sacco nell’immaginare la vera Ofelia incazzata come una bestia nel vedere che oggi millemila fotografi hanno attinto con “tantissima” originalità dall’opera che la ritrae (tra l’altro per permettere a Millais di dipingere il quadro si era presa una polmonite per via dell’acqua troppo fredda… Per fare un quadro ci vuole più tempo che una foto!) …

Per l’occasione mi sono spinto a far foto all’aperto, cosa che non amo molto quando scatto nel mio stile… Mi sono però divertito e ringrazio in ordine G.B. Sambuelli per avermi indicato una splendida location e Andrea Nasuti per avermi fatto da assistente, avermi imprestato i flash da esterno e aver fatto le riprese del video di backstage che puoi vedere qui sotto.

Ovviamente il grazie più grande va alla modella Saramiao per aver resistito a mollo nell’acqua gelida con professionalità (notate nel backstage che io ho il pile mentre lei è in costume…).

Ah… il bacio sulla bocca tra fotografo e modella non è consentito professionalmente parlando, ma quando si è innamorati sì!

BACKSTAGE

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 Titolo: From Ophelia to photographers • Model:Saramiao • Shot: Ettone
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Una volta…

•03/09/2014 • Lascia un commento

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Prendendo spunto dall’idea di Diego che poi ha ripreso Cyberluke mi aggiungo anch’io a questa simpatica catena…

1) Una volta dopo una serata come “artista dance” in una discoteca svizzera dove ho fatto finta di suonare una tastiera con la presa della corrente staccata e il filo penzolante, un tizio mi si è avvicinato dicendomi che suonavo veramente bene… E pensare che in realtà non so nemmeno suonare la melodia del Mulino Bianco;

2) Una volta volevo andare a vivere al mare, ora vorrei prender casa a Cervinia. W la coerenza;

3) Una volta mi vestivo con i pantaloni XXL stile rapper americano, siccome quelli di marca costavano troppo, acquistavo alla STANDA pantaloni taglia 59 a 15.000 lire… Al tempo pesavo circa 55 kg così una commessa mi si avvicinò e mi impedì a tutti i costi di comprare i pantaloni prendendomi per pazzo. Me li lasciò acquistare solo il giorno dopo quando tornai vestito con dei pantaloni che potevano contenere due persone per gamba;

4) Una volta pensavo che gli adulti fossero tutti intelligenti, educati e pieni di buon senso… AH AH (e ho detto tutto);

5) Una volta facendo a gara di chi in un minuto riusciva a mangiare più coni gelato vuoti, solo cialda, a momenti morivo soffocato;

6) Una volta forse erano due, c’era una mucca, un asinello e un bue…

7) Una volta viaggiavo gratis sui treni perché mio papà faceva il ferroviere. A 25 anni, come da prassi, il tesserino mi fu tolto. Non ho più viaggiato su un treno;

8) Una volta durante un concerto di Lorenzo Jovanotti al Palasport di Genova, io e il mio amico eravamo gli unici che ballavano al suono di “Sei come la mia moto”;

9) Una volta all’università mi tirarono in testa dal primo piano un bidone della spazzatura pieno d’acqua ghiacciata. Mi piegai in due. Fui un ignaro precursore dell’ice-bucket;

10) Una volta pensavo che crescendo avrei fatto un lavoro creativo… Poi crescendo l’ho fatto… Uhm…

11) Una volta per farmi fare a tutti i costi una foto durante un contest di skate dal fotografo ufficiale della rivista italiana più famosa di quel tempo “XXX”, mi buttai da un muretto che sovrastava una rampa. Per fortuna la foto venne bene (vedi foto in alto), ma subito dopo mi piantai di faccia sul pavimento;

12) Una volta odiavo le camicie, ora sono la mia firma;

13) Una volta mi dicevano che assomigliavo a David della serie Beverly Hills 90210. Feci più di un anno di corse con la corriera con l’abbonamento che al posto della mia foto tessera aveva la figurina di David e nessuno se ne accorse;

14) Una volta disegnavo la copertina del giornalino del Liceo che si intitolava “Il Bernardo”… Ci disegnai una rosa con i petali che formavano “una bernarda” e nessuno se ne accorse;

15) Una volta vidi un cagnolino per strada, mi ci avvicinai per accarezzarlo e mi si attaccò al braccio. Da quel momento non è che temi i cani, diciamo che li stimo!

16) Una volta uscì a tarda notte da un bar del mio paese. Dopo pochi minuti crollò parte del soffitto. Ripenso ancora al culo che ho avuto;

17,5) Una volta ero superstizioso… oggi… nì;

18) Una volta il professore di latino disse ai miei genitori che era inutile mandarmi a ripetizione e che avrebbero solo risparmiato dei soldi. Da allora non andai più a ripetizione di latino ed ebbi 3– di media. Per la cronaca non venni mai bocciato;

19) Una volta sapevo disegnare bene a mano libera. Ora non so nemmeno scrivere il mio nome in modo leggibile e quando sbaglio cerco di fare cmd-Z;

20) Una volta ero più giovane… Mi devo rassegnare, è un dato di fatto!

 

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Ettone visto da Lele Photography

•01/09/2014 • Lascia un commento

Solo qualche post più in basso (QUI) ho parlato di un bravo fotografo e talentuoso utilizzatore di Photoshop… più comunemente chiamato “photoshopparo“… Ieri durante uno splendido incontro con le nostre rispettive compagne e qualche scambio di idee, gli ho chiesto di improvvisare una caricatura, come solo lui sa fare, che rappresentasse ETTONE in modo ironico… Il risultato è questa foto-illustrazione che vi assicuro andrà presto a finire stampata sul muro di casa mia!

Un grazie di cuore a LELE PHOTOGRAPHY!

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La leggerezza di Alessio Albi

•27/08/2014 • Lascia un commento

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Quando sento parlare di foto profonde, ma allo stesso tempo leggere, mi viene in mente la fotografia di ALESSIO ALBI, un fotografo con base a Perugia che a mio avviso sa catturare gli attimi nel massimo della loro leggerezza… Con le sue foto si riescono a sentire anche i profumi, ad assaporare l’umidità o a percepire la brezza del vento. Sono foto che richiamano un nonsoché di poetico, d’infinito, di fiabesco…

Se volete iniziare a far belle foto che abbiano un’idea, una modella VESTITA e magari che possano essere scattate all’aria aperta, ecco: ISPIRATEVI A LUI! Avrete di che imparare e sfogliando il suo ricco portfolio su FLICKR rimarrete più volte stupiti dai suoi originali punti di vista, dalle sue inquadrature e dalla sua profondità di campo.

Anche se il suo stile non rientra molto nel mio ammetto che più di una volta osservando le sue opere mi son mangiato le unghie pensando a come sarebbe stato bello se l’avessi scattata io… L’invidia è una brutta bestia, lo so, ma quando si invidia una persona è perché quella persona tocca delle corde particolari che riescono a smuovere qualcosa in più della semplice “attenzione”.

PORTFOLIO UFFICIALE DI ALESSIO ALBI SU FLICKR QUI

PAGINA UFFICIALE DI ALESSIO ALBI SU FACEBOOK QUI

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1800090_268744033306884_1192183642_oTutte le foto © Alessio Albi

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Modella vs Fotografo vs internet: far togliere le foto indesiderate

•23/08/2014 • Lascia un commento

Ho più volte affrontato in modo dettagliato l’argomento sui diritti d’autore tra Modella e Fotografo e su come agire nel caso si vogliano far ritirare alcune foto. Trovate tutti gli articoli elencati alla voce MODELLA VS FOTOGRAFO sulla colonna di destra. Tuttavia spesso mi vengono fatte domande specifiche che necessiterebbero di ulteriori delucidazioni… Mi è capitato più volte che una modella divenuta conosciuta, diciamo “famosa”, mi abbia chiesto se fosse possibile eliminare dal web, specie dalle ricerche di Google, alcune immagini scattate agli esordi che la ritraevano in modo “diverso” rispetto alla sua nuova immagine professionale.

La risposta di per sè non è così semplice come sembra perché bisognerebbe valutare singolarmente ogni caso…

Per prima cosa occorre partire dal presupposto che GOOGLE è solo un motore di ricerca e che quindi ciò che lui “trova” non è un “qualcosa” sul quale ha il controllo, le immagini sono infatti caricate su siti di terzi siano essi i siti ufficiali dei fotografi oppure blog nei quali sono state inserite più o meno legalmente le foto…

Occorre quindi stabilire dove siano situate le foto…

Se le foto sono SUL SITO DEL FOTOGRAFO la modella non avrà molto diritto in materia specie se al tempo dello shooting aveva firmato una regolare liberatoria. La modella potrà semplicemente fare appello alla buona volontà del fotografo e invitarlo con una mail a cancellare la foto perché non più in sintonia con la sua nuova immagine. Tuttavia qualora il fotografo si rifiutasse la modella non potrebbe pretendere l’eliminazione delle foto in quanto rimangono esclusivamente del fotografo. In ultima istanza potrebbe acquistare i diritti esclusivi delle immagini, ma il fotografo sarebbe libero di valutarle il prezzo che desidera.

Se le foto sono SU UN BLOG AL QUALE IL FOTOGRAFO HA DATO IL PERMESSO DI UTILIZZO… idem come sopra. Anche in questo caso è il fotografo che decide e al di là dell’accordo editoriale intrapreso con il blogger, l’unico che potrebbe far togliere l’immagine è sempre il fotografo e la modella non potrebbe far altro che chiedergli privatamente di mettersi una mano sulla coscienza.

Se le foto sono SU UN BLOG AL QUALE IL FOTOGRAFO NON HA DATO IL PERMESSO DI UTILIZZO. Sono sempre più frequenti sui blog o su Flickr, pagine di appassionati di donne con le gonne, con le camicie o con altri indumenti e che collezionano a insaputa di modelle e fotografi le foto con tali soggetti che trovano sparse per il web. Tale “collezione” se non privata, non è permessa dalla legge sul diritto d’autore e sul copyright pertanto tramite gli appositi spazi per la segnalazione e la rimozione delle immagini presenti nelle FAQ dei social IL FOTOGRAFO e solo IL FOTOGRAFO potrà compilare il form dichiarando di essere l’autore dell’immagine e farla rimuovere. Tuttavia, per esperienza personale va ribadito che il modulo americano (che è poi quello più utilizzato), contiene un punto nel quale occorre inserire il link dell’immagine incriminata presente sul proprio sito ufficiale al fine di far capire in modo indiscutibile che l’immagine è vostra. Va però specificato che se un’immagine è “brutta” e magari nemmeno il fotografo l’ha mai pubblicata sul proprio sito ufficiale, tale dichiarazione risulta impossibile e la stessa rimozione dell’immagine è a rischio.

IN PRATICA: a tutti gli effetti è IL FOTOGRAFO che detiene i diritti di utilizzo delle proprie immagini pertanto la modella non potrà far altro che rivolgersi direttamente a lui sapendo però che la DISDETTA DELLA LIBERATORIA non è possibile e che solo la bonarietà del fotografo potrà far sì che l’immagine venga tolta e che in un secondo momento non appaia più su GOOGLE…

MORALE: valutate sempre bene con chi e per chi state facendo le foto sia che siate modelle agli inizi o modelle con molta esperienza… così potrete dormire sonni tranquilli per il resto della vostra vita.

 

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La dietrologia secondo Shining

•09/08/2014 • Lascia un commento

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Sono rientrato oggi da una settimana di puro relax e di camminate in alta montagna. Il tempo è stato abbastanza clemente, ma alla sera c’erano mediamente 8°C  e come potrai immaginare non veniva voglia di andare avanti e indietro per il centro. L’unica cosa era terminare la serata guardando la TV… Mi sono imbattuto in uno speciale su LAF (canale digitale che sto rivalutando) nel quale veniva analizzato nei dettagli “SHINING” uno dei tanti capo-polavori di Stanley Kubrick.

La cosa che mi ha colpito è che se da un lato alcune segnalazioni potevano apparire “fondate”, dall’altro questo spirito di ricerca “dietrologica” aveva un nonsoché di assurdo.

In ordine sparso ricordo sia stato attribuito al film un significato nascosto in memoria degli indiani d’america massacrati durante le conquiste dei bianchi, in un altro caso invece si è focalizzata l’attenzione sull’olocausto e sugli scempi nazisti, in un altro ancora si è letto un messaggio personale di KUBRICK rivolto a sua moglie in riferimento alle bugie e ai segreti nella realizzazione del filmato del primo allunaggio (che con molta probabilità è stato girato da Kubrick in uno studio con una ripresa frontale)… Per poi continuare con dettagli più piccoli, ma alquanto inquietanti, come la finestra nell’ufficio del direttore (che non dovrebbe esserci) o i tre giri sul triciclo che terminano e iniziano in punti esatti e che a volte saltano da un piano all’altro confondendo la logica dello spettatore, oppure il poster appeso alla parete che sembra indicare uno sciatore che in realtà sarebbe un minotauro (in quanto nei paraggi dell’hotel non si può sciare, ma c’è un labirinto)… etc. etc…

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Sia chiaro che nulla voglio togliere al grande KUBRICK e al cast del film e indubbiamente qualche “uovo di pasqua” si è divertito a inserirlo sul serio, ma se guardassimo con spirito “dietrologico” anche le mie foto sicuramente scopriremmo qualcosa che ho inserito involontariamente e che solo una mente contorta potrebbe scovare… E se questo “gioco” venisse fatto quando ormai non potrei più dare conferme o smentite, potrei risultare al pari di KUBRICK: un genio dei messaggi nascosti… o meglio, dei messaggi sofisticati! ;)

Facciamo una prova? Prendiamo ad esempio questo scatto realizzato con Saramiao… Cosa ci potremmo vedere?

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Per prima cosa ci potremmo trovare un richiamo all’ULTIMA CENA quindi un valore altamente religioso… L’innalzamento della persona sopra al tavolo imbandito potrebbe essere invece un chiaro affronto al “pane quotidiano” e ai popoli del terzo mondo che sofffrono la fame mentre gli occidentali sprecano il cibo mettendo le loro voglie sopra a tutto. Europei rappresentati dalla cartolina della Tour Eiffel sul frigo a sinistra… ma anche americani, sulla destra, rappresentati dall’iMac della Apple…  La tovaglia a quadretti bianchi e blu potrebbe invece richiamare l’intreccio nei rapporti ulteriormente enfatizzato dal grembiule sempre a quadretti… La modella tiene il mano il formaggio, che come un’esca per topi, richiama l’attenzione dell’osservatore che casca in trappola, cieco di fronte a tutti questi messaggi nascosti…

Ora… siamo sinceri: volevo fare la foto ad una modella fluttuante su un tavolo imbandito mentre era intenta a mangiare salame e formaggio…

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